Inclusione sociale

Una giornata con l’Arma che della prossimità fa virtù

13 Settembre Set 2022 1609 13 settembre 2022

Un'iniziativa per fare incontrare l' Arma dei Carabinieri e una ventina di ragazzi con le rispettive associazioni, mettendoli in contatto con un mondo, come quello militare, che ha nella vicinanza con i cittadini più fragili uno dei suoi capisaldi. Grazie alla presenza dell'unità cinofila e degli artificieri, la mattinata ha offerto l'occasione per dimostrare che la diversità può essere un valore

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Una Giornata Con L'arma
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Un'iniziativa per fare incontrare l' Arma dei Carabinieri e una ventina di ragazzi con le rispettive associazioni, mettendoli in contatto con un mondo, come quello militare, che ha nella vicinanza con i cittadini più fragili uno dei suoi capisaldi. Grazie alla presenza dell'unità cinofila e degli artificieri, la mattinata ha offerto l'occasione per dimostrare che la diversità può essere un valore

A rubare il cuore di tutti è stato sicuramente Blade, un meraviglioso pastore tedesco impiegato per i servizi di ordine pubblico, esempio di come i cani possano intervenire nella ricerca di sostanze stupefacenti, di ordigni e di persone scomparse.

Un lavoro importante, quello che fanno i migliori amici dell’uomo, ma sempre insieme ai loro compagni di vita umani come i Carabinieri che oggi hanno aperto la caserma del Comando regionale della Sicilia per incontrare 20 ragazzi e le associazioni che se ne prendono cura, spiegando loro l’importanza di un lavoro che spesso si svolge nel silenzio.

«Siamo stati felici alla sola idea di aprire la nostra casa ai questi ragazzi – afferma il generale Rosario Castello, comandante della Legione Carabinieri Sicilia – ospitando insieme alle associazioni che sappiamo fanno tanto per loro. Hanno potuto fare un giro della caserma, conoscere i nostri carabinieri, le unità cinofile e gli artificieri, per concludere il tutto con la visita del nostro muso storico e con la Fanfara che ha fatto da colonna finale di questo momento. Una giornata speciale anche per tutti noi perché significa dimostrare concretamente il senso che per noi ha l’accoglienza e la vicinanza soprattutto nei confronti dei giovani più bisognosi. Da oggi, ragazzi, considerate questa la vostra casa per qualunque iniziata abbiate in mente. L’Arma della vicinanza e della prossimità è e rimane sempre al fianco dei cittadini, nelle piccole e grandi città».

Un momento significativo anche chi, sempre da Carabiniere, crede nell’importanza della sinergia. In modo particolare nel sociale.

«Negli anni ho conosciuto numerose associazioni che operano spesso nel silenzio – spiega Nicola Sanacore, appuntato scelto qualifica speciale della Compagnia di Intervento Operativo –. È stato proprio il Generale Castello a volere ospitare una loro rappresentanza per fare vivere a questi ragazzi una giornata con i Carabinieri e i reparti speciali che si vedono raramente e non sempre in un’ottica amichevole. Sono quelle giornate che danno ancora più senso al nostro impegno».

Una gioia leggere sui volti di ragazzi come Agostino, Emy, Giusi e Manuela la voglia di sapere di più, di conoscere, chiedendo come si individua un ordigno o come cani della dolcezza di Blade possano anche partire all’attacco per difendere il loro padrone.

Accanto a loro, come sempre, i genitori che per loro hanno costituito l’associazione “Famiglie persone down”.

«Questa è una delle belle attività che caratterizzano il nostro territorio – dice il presidente Pippo Rocca - unendosi al percorso sulla legalità che portiamo avanti da sempre nel bene confiscato in cui abbiamo sede e dove lavoriamo con la fotografia, l’animazione, il teatro, ma non solo. Quando torniamo a casa da questi momenti siamo sempre più ricchi e desiderosi di andare avanti ostinatamente».

Una giornata speciale anche per chi la legalità la pratica attraverso lo sport, come i campioni della Federazione regionale Pallacanestro in carrozzina (Fipic) e della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (Finp)

«Siamo qui per dimostrare che, quando c’è la volontà, si può fare qualunque cosa – dice in conclusione Filippo Lo Bue, delegato regionale della Fipic, presente all’iniziativa insieme a Giacomo Di Santo, delegato regionale delle Finp. Noi siamo “I ragazzi di Panormus” e la nostra è un’attività quotidiana, Per ora siamo sette giorni su sette all’Ombelico del Mondo, uno degli stabilimenti balneari di Mondello, vicino Palermo, ma ci trovate anche in altre strutture cittadine dove ci alleniamo. Un impegno costante che ci ha portati a essere nel campionato di serie B di basket in carrozzina e nella serie A di nuoto paralimpico. Essere qui oggi al cospetto dell’Arma ci fa sentire ancora più sicuri del nostro percorso e ci invoglia a osare sempre di più».

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