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Bilanci sociali

Domicilio e prossimità, il futuro della Lega del Filo d'Oro è il territorio

15 Settembre Set 2022 1530 15 settembre 2022
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La Fondazione Lega del Filo d’Oro ha presentato il Bilancio Sociale 2021, il racconto dei risultati ottenuti in un anno caratterizzato dalla ricerca di un equilibrio tra protezione dalla pandemia e ripresa delle necessarie attività di socializzazione. Tra gli obiettivi strategici per il triennio 2022/24 ci sono il potenziamento della ricerca e del dialogo istituzionale, l’estensione dei servizi territoriali, il rafforzamento delle competenze di operatori e volontari

La ricerca di un nuovo equilibrio: è questo che ha caratterizzato l’intero 2021 della Fondazione Lega del Filo d’Oro, sul piano dei servizi e delle attività. Un equilibrio fra la necessità di continuare a proteggere le persone dal Covid-19 e l’altrettanto necessaria urgenza di riprendere le attività di socializzazione, di aprire e di uscire. Nel 2021 sono state 895 le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale che insieme alle loro famiglie hanno beneficiato di uno o più servizi della Lega del Filo d’Oro: un decremento del 2% rispetto all’anno precedente, causato dal fatto che su molti servizi del Centro Nazionale hanno pesato ancora le limitazioni per il contenimento del contagio, che hanno impedito per esempio la presenza contemporanea per i trattamenti intensivi a Osimo di tutte le famiglie che sulla carta avrebbero invece potuto essere accolte. Di contro, i Servizi e le Sedi Territoriali, oggi dieci, sono stati riferimento per 694 persone: un dato in crescita non soltanto rispetto al 2020 (+1%) ma anche rispetto al 2019 (+7%), a conferma di quanto la presenza sul territorio rappresenti ormai una scelta strategica per la Fondazione, nell’ottica di un percorso di evoluzione e di espansione dei servizi che la porterà verso nuovi modelli di presa in carico, più legati al domicilio e alla prossimità. Nei cinque Centri Residenziali sono cresciute le giornate di ricovero erogate, arrivate a 66.679: ancora sotto i dati pre-Covid ma con in crescita del 5% rispetto al 2020. Il Centro Diagnostico invece ha trattato 53 utenti, confermando anche nel 2021 la scelta fatta durante la pandemia di dare priorità agli interventi precoci rivolti a bambini fra 0 e 4 anni, proprio per non perdere le opportunità insite in un intervento tempestivo, che riesca a sfruttare tutte le potenzialità residue del bambino. Sono alcuni dei numeri che emergono dal Bilancio Sociale 2021 della Fondazione Lega del Filo d’Oro, presentato oggi presso l’Università degli Studi di Milano, realizzato dalla Milano School of Management dell’Università degli Studi di Milano e da VITA Società Editoriale.

«Dal 1964 il lavoro della Lega del Filo d’Oro è orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla disabilità. Per questo cerchiamo da sempre di coniugare la fedeltà alla nostra missione e ai valori fondativi con una costante volontà di miglioramento. Il confronto con i nostri stakeholder e l’esperienza di questi anni di pandemia, hanno rafforzato la convinzione che la crescita sia un obiettivo imprescindibile per raggiungere sempre più persone nei territori in cui vivono», ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro. «Attraverso il Bilancio Sociale 2021, dunque, non solo raccontiamo con trasparenza ai nostri stakeholder i risultati ottenuti, ma tracciamo anche gli assi prioritari del nostro intervento futuro, come definito nel Piano di Miglioramento 2022/24: il potenziamento della ricerca e del dialogo istituzionale, l’estensione dei servizi nei territori, il rafforzamento delle competenze di operatori e volontari».

La presenza nei territori e all’interno delle reti – siano quelle del welfare territoriale a supporto dell’utente là dove egli vive, quelle della ricerca internazionale o quelle dell’advocacy politica e della sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni – sono alcuni dei temi a cui il Bilancio Sociale 2021 ha dato una nuova e particolare attenzione rispetto agli anni passati: una capacità ben rappresentata dalle 510 organizzazioni coinvolte dalla Lega del Filo d’Oro nei territori per l’attuazione dei progetti educativo-riabilitativi dei propri utenti. Organizzazioni e collaborazioni su cui, per la prima volta, il Bilancio Sociale traccia un approfondimento. Una seconda novità del Bilancio, che restituisce l’importanza strategica del tema per la Fondazione, è il capitolo dedicato interamente all’attività di ricerca e allo sviluppo dei servizi in risposta ai bisogni e alle dinamiche emerse dall’emergenza sanitaria. Terza novità, l’aver esplicitato in ogni capitolo le direzioni che vedranno la Fondazione impegnata nel prossimo triennio, in base al Piano di Miglioramento 2022-24, così da consentire a tutti di valutare, con trasparenza, gli obiettivi raggiunti e in divenire, monitorandone progressivamente lo stato di avanzamento.

«Un documento che restituisce per ogni indicatore cinque anni di dati, permettendo così uno sguardo ampio, sui trend, senza nascondere le criticità. Allo stesso tempo un documento che parla sempre più di futuro: un futuro che si basa sul confronto, sull’analisi periodica dei bisogni nei territori, sulla ricerca, sullo sviluppo delle competenze e sulla disseminazione, perché si possano fornire risposte sempre più ampie, partecipate e in rete», sottolinea Clodia Vurro, Responsabile Scientifico del progetto per la Milano School of Management dell’Università degli Studi di Milano. «Pur avendo alle spalle un’esperienza pluriennale nella rendicontazione e comunicazione dei propri traguardi, la Lega del Filo d’Oro continua ad interpretare il proprio Bilancio Sociale come l’occasione per mettersi in gioco e rinnovarsi. Il 2021 è stato soprattutto un anno di ripresa della socialità e le relazioni permeano questo documento, in crescente allineamento con gli obiettivi del Piano Strategico e con le aspettative degli stakeholder. Maggiore spazio viene dato, nel Bilancio, all’attività della Fondazione nel supportare utenti e famiglie nei territori, attraverso gli interventi dei Servizi e delle Sedi Territoriali, raccontati attraverso nuovi indicatori che mappano il numero e la tipologia di collaborazioni avviate».

I risultati raggiunti

Nei suoi primi 12 mesi come Fondazione (il passaggio da associazione a fondazione era infatti avvenuto a fine 2020), l’Ente ha lavorato per la ripresa dei servizi - con l’obiettivo di garantire continuità ai programmi educativo-riabilitativi dei propri ospiti e utenti, tutelandone in via prioritaria la salute - e per il superamento dell’isolamento a cui le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale sono state più di tutte le altre costrette. Parallelamente, ha riorganizzato il proprio modello di intervento al fine di rispondere in modo efficace ai nuovi bisogni e alle richieste di utenti e famiglie. Questi risultati significativi sono stati resi possibili dall’impegno e la competenza di tutte le figure professionali che ogni giorno mettono esperienza e passione al servizio della Lega del Filo d’Oro, a partire dai dipendenti, che sono arrivati alla cifra di 651 unità, con un tasso di nuove assunzioni che ha sfiorato il 10%.

Nel corso del 2021 sono proseguiti i lavori per la realizzazione del secondo lotto del Centro Nazionale di Osimo, la cui conclusione è prevista per il 2022: il secondo lotto accoglierà in 14 appartamenti le residenze per gli ospiti a tempo pieno, permettendo così di aumentare i posti letto disponibili e di ridurre i tempi delle liste d’attesa. Le due nuove Sedi Territoriali di Novara e Pisa, avviate a inizio 2020, proprio a ridosso della pandemia, hanno portato avanti le attività rivolte agli utenti e alle famiglie, diventando un punto di riferimento per la sordocecità e la pluriminorazione psicosensoriale nelle regioni in cui operano. Per rispondere alla richiesta di ampliamento di Servizi e Sedi arrivata con forza delle famiglie, è stata avviata la progettazione di tre nuove Sedi Territoriali, che saranno realizzate nel corso del triennio 2022-2024: la prima sarà in Abruzzo, con la sistemazione della casa natale di Sabina Santilli, la donna sordocieca che per prima ha sognato la lega del Filo d’Oro e che l’ha fondata nel 1964 insieme a un gruppo di volontari.

Alla continuità e allo sviluppo delle attività della Lega del Filo d’Oro, nel corso del 2021, ha contributo in modo determinante la rete di sostenitori privati, siano essi individui, aziende o fondazioni. La raccolta fondi rappresenta per la Lega del Filo d’Oro il 75% del valore economico generato. Proprio queste donazioni hanno permesso all’Ente di coprire la maggior parte dei costi sostenuti, confermando la netta e crescente prevalenza del sostegno privato rispetto a quello pubblico. La raccolta fondi nel 2021 ha raggiunto i 45,88 milioni di euro con una crescita del +15,88% rispetto al 2020. È proprio grazie alla solidarietà e alla generosità di tanti, infatti, se la Lega del Filo d’Oro è riuscita ad aumentare e differenziare i suoi interventi, mantenendo alto lo standard dei servizi.

Infine, dopo la battuta d’arresto imposta dalla pandemia, nel 2021 la Fondazione ha lavorato per far ripartire le attività di volontariato a contatto con gli utenti, nel rispetto della sicurezza di tutti: sono stati 377 i volontari attivi, per un totale di 18.436 ore di volontariato donate, che hanno contribuito al miglioramento dell’inclusione sociale di ospiti e utenti, insieme alla valorizzazione della missione della Fondazione.

Attraverso il Bilancio Sociale 2021, la Lega del Filo d'Oro prosegue nel processo di miglioramento del sistema di rilevazione, misurazione e comunicazione dei risultati raggiunti avviato nel 2017. Anche per l’elaborazione del Bilancio Sociale 2021 la Lega del Filo d’Oro si è avvalsa del supporto scientifico della Milano School of Management dell’Università degli Studi di Milano, mentre gli aspetti editoriali sono stati curati da VITA Società Editoriale. La versione digitale del documento è consultabile nella sezione dedicata del sito. In allegato, l'estratto del Bilancio Sociale 2021 della Fondazione Lega del Filo d'Oro.

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