Sostenibilità

Il gaming che fa muovere i ragazzi. In modo green

19 Settembre Set 2022 1234 19 settembre 2022

La Fondazione Unipolis lancia, in collaborazione con la start up Muv Game, un progetto per avvicinare la generazione Z alla mobilità sostenibile, attraverso delle sfide in un'attività di gioco interattiva e virtuale, a cui sarà possibile iscriversi entro febbraio 2023

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La Fondazione Unipolis lancia, in collaborazione con la start up Muv Game, un progetto per avvicinare la generazione Z alla mobilità sostenibile, attraverso delle sfide in un'attività di gioco interattiva e virtuale, a cui sarà possibile iscriversi entro febbraio 2023

Chi l’ha detto che il gaming non può essere istruttivo? La Fondazione Unipolis, fondazione d’impresa del Gruppo Unipol e del Gruppo UnipolSai, ha dimostrato il contrario, lanciando un progetto biennale gratuito pensato per avvicinare i giovani – in particolare la Generazione Z, coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012 – alla mobilità sostenibile e alla cittadinanza attiva, proprio attraverso un’attività di gaming interattiva e virtuale. Mob – movimento in rivoluzione, questo il nome dell’iniziativa presentata a Genova durante la Settimana Europea della Mobilità 2022 nell'ambito del Festival La Panoramica e Citytech, mira a scoprire, divertendosi, come muoversi in maniera sostenibile, sfruttando occasioni di apprendimento online e tramite l’app dedicata, perseguendo due degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, il 3 ("garantire un'istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti") e l’11( "rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili").

La Fondazione non è nuova all’impegno legato ai giovani e a questo tema. In passato, infatti, aveva già attivato un’iniziativa, dal titolo Open road alliance, con cui spronava i ragazzi a immaginare un mondo più sostenibile. «Dopo aver chiesto ai giovani con il progetto O.R.A. di disegnare la mobilità del futuro», dichiara Marisa Parmigiani, direttrice della Fondazione Unipolis, «oggi chiediamo loro di viverla, di sperimentarla qui e ora».

Nel concreto, l’attività di gaming sarà realizzata attraverso l’app Muv Game, start up italiana che si occupa di promozione della mobilità sostenibile, che permette al giocatore di contribuire in prima persona alla lotta contro i cambiamenti climatici, sviluppando abitudini virtuose nel campo dei trasporti. Nell’ambito del progetto Mob gli sfidanti, che potranno partecipare anche in squadra, prenderanno parte a un torneo, dove, per guadagnare punti, sarà necessario muoversi in modo sostenibile – è valido andare in bicicletta, a piedi, usare mezzi di trasporto pubblici o condividere l’auto – e approfondire il tema con quiz e masterclass online.

Al gioco potranno partecipare giovani a partire dai 16 anni d’età, insegnanti, allenatori ed educatori, iscrivendosi all’app Muv Game entro febbraio 2023. In palio, numerosi riconoscimenti, tra cui pass per Ypsigrock 2023, il festival di indie rock più importante in Italia, viaggi organizzati con Fun! e gift card TicketOne.

Il progetto, però, non si concluderà con questa prima fase. I dati raccolti, infatti, saranno condivisi in forma di open data e utilizzati durante un camp-festival di tre giorni, riservato a 50 giovani dai 16 ai 21 anni, desiderosi di sviluppare idee, politiche e proposte innovative e concrete nell’ambito della della mobilità sostenibile, di mettersi alla prova con le proprie abilità e di confrontarsi con personalità di spicco nell’ambito della società civile. A seguito del camp una commissione di valutazione selezionerà 10 idee visionarie, che saranno presentate durante un evento promosso da Fondazione Unipolis, e tre proposte concrete, che diventeranno oggetto di workshop di discussione, revisione e co-progettazione con cittadini, stakeholder e policy makers nei territori al centro delle proposte individuate. «Con Mob promuoviamo azioni concrete per concorrere al raggiungimento di un modello di sviluppo più sostenibile», conclude Parmigiani, «senza però dimenticare l’importanza della formazione ed informazione, ingredienti fondamentali per un adeguato protagonismo».

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