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Lavoro

Busta paga più pesante per le neomamme

21 Settembre Set 2022 1838 21 settembre 2022
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Ecco la circolare con cui l'Inps rinuncia per un anno al 50% dell'onere contributivo a carico delle lavoratrici: la misura scatta al rientro dalla maternità obbligatoria per tutte le lavoratrici del settore privato

Un esonero contributivo per le neomamme che rientrano dalla maternità obbligatoria, per dodici mesi. Prevista dalla legge di bilancio 2022, la misura diventa operativa grazie alla circolare Inps n° 102 del 19-09-2022. Di fatto le lavoratrici del settore privato che rientrano al lavoro beneficeranno di una riduzione del 50% della contribuzione previdenziale dovuta dalla lavoratrice, vedendo quindi aumentare l’importo versato sul conto corrente. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’esonero contributivo riguarda tutti i rapporti di lavoro dipendente del settore privato, incluso il settore agricolo, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, compresi i casi di regime di part-time, di apprendistato (di qualsiasi tipologia), di lavoro domestico e di lavoro intermittente. Vale anche per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro e per le assunzioni a scopo di somministrazione.

E se la neomamma non rientra al lavoro subito dopo il congedo obbligatorio, ma fruisce anche del congedo facoltativo? La circolare è chiara, «la misura può comunque trovare applicazione dalla data di rientro effettivo al lavoro della lavoratrice», sempre per un anno.

«Abbiamo introdotto questa misura nella legge di bilancio 2022 per sostenere e incentivare il rientro al lavoro delle madri. Lo abbiamo fatto anche con il bando #RiParto, 50 milioni di euro destinati a promuovere nelle imprese iniziative di rientro delle donne dopo la maternità», ha commentato la ministra Elena Bonetti. «Queste sono misure concrete, investimenti reali per sostenere il lavoro femminile, la conciliazione vita-lavoro e le donne. Un impegno che diventa strutturale nel #FamilyAct».

Photo by Ana Tablas on Unsplash

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