Massimo Coen Cagli

Benedetti Soldi

Riforma III settore: se il buongiorno si vede dal mattino....

1 Settembre Set 2017 1056 01 settembre 2017
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Che la Riforma poteva essere fatta meglio non v'è dubbio. Ma ormai è fatta e tutto sommato più volte abbiamo fatto notare che questo è un fatto molto positivo. Almeno in prospettiva.

Eh sì!, perchè se la riforma la guardiamo solo al presente prendendo in considerazione i primi effetti prodotti dalla sua approvazione allora abbiamo un panorama grigio, anzi nebbioso, e quindi pieno di insidie.

Le prime insidie sono già apparse e sono state avvistate da acuti osservatori della materia. Carlo Mazzini e Antonio Cuonzo ci hanno fatto notare che sono di fatto decadute le norme che prevedevano significativi vantaggi fiscali per le donazioni. In assenza di nuovi atti legislativi (previsti non prima di dicembre e attivi a partire da gennaio 2018), chi dona oggi ad una Onlus, una APS, una ONG non potrà più godere della cosiddetta "+dai - versi" e dovrà accontentarsi di piccoli vantaggi fiscali ormai retaggio dello scorso secolo. Ma non tutti, però! Perchè se doni ad una APS non hai proprio nessun vantaggio.

"Ma dai, Coen Cagli, il solito polemico! Lascia il tempo ai nostri rappresentanti di fare il loro lavoro e ti daranno nuovi vantaggi fiscali".

Ok, è vero. Ma si dà il caso che sono praticamente imminenti le campagne di Natale che, forse i parlamentari non lo sanno essendo poco avvezzi alle donazioni, si concentra almeno il 30% della raccolta fondi delle organizzazioni.

Se volete soffrire fino in fondo leggetevi il perfetto articolo di Antonio Cuonzo che arriva a questa conclusione:

"In chiare lettere: per Onlus e Associazioni di promozione sociale la "Più dai meno versi" non si applica già da domani e le nuove disposizioni dell'art. 83 come sopra illustrate troveranno applicazione, in via sperimentale, solo a partire dal 1° gennaio 2018"

Altri osservatori, oltre a Carlo Mazzini - ovviamente - e una articolo di Ida Cappiello su Repubblica mettono in evidenza che è stato istituito il rimborso spese per i volontari. Giusto, anzi giustissimo! Se io come volontario devo fare un viaggio, la organizzazione mi rimborserà almeno la spesa. Mi viene naturale pensare che porto la ricevuta del treno e la organizzazione mi rifonde. Ca va sans dire.... Neanche per sogno! Si istituisce un gettone forfettario senza che vi sia bisogno di ricevute. Certo non ci divento ricco con questo argent de poche. Ma visto che sul terzo settore continuano ad abbattersi opinionisti del cavolo che sottolineano come sia il solito "magnamagna" italiano per cui le organizzazioni non profit di fatto lucrano sulle loro attività; certo questo provvedimento non aiuterà a migliorare l'opinione corrente sul settore, creando peraltro una ulteriore frantumazione del settore in organizzazioni che - guardando il proprio orticello - ne traggono vantaggio e altre che - guardando tutta l'azienda agricola - non ne traggono alcun vantaggio.

Solo a leggere il titolo dell'articolo:

Volontari, i rimborsi spese senza scontrini: una retribuzione mascherata?

mi immagino quante persone divorzieranno dalle organizzazioni sostenute.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti e quindi non insisto. Mi permetto però di notare i due grandi problemi che accompagneranno la attuazione della riforma.

Il primo è la endemica debolezza e frammentazione del settore che su tutte queste vicende risulta sostanzialmente assente o presente senza una visione strategia ma solo con una visione tattica di bottega (ognuno ha la sua....). Così il Terzo settore, anche se con una nuova legge, non potrà mai crescere.

Il secondo è che i legislatori (ossia i nostri rappresentanti) oltre a conoscere poco della vita quotodiana dei comuni cittadini consocono ancora meno cosa sia di fatto una organizzazione di terzo settore, come campa, come si gestisce, come si relaziona con la comunità, ecc., e quindi prendono provvedimenti che producono paradossi, ritardi o addirittura danni anche senza volerlo. Vorrei dare una immagine forte ma chiara: è come se io mi mettessi nelle mani di un medico per curare i miei problemi di cuore ma sapendo che il medico è un ortopedico che non ha mai visto come funziona un cuore e come viene curato. Non so se mi sono spiegato.....

Auguri di buona resistenza a tutte le organizzazioni di terzo settore e ai loro fundraiser!