Paolo Venturi

Co-operare

Un tranquillo week end di "sociale"

7 Luglio Lug 2013 1450 07 luglio 2013
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Partiamo dai fatti.

- Venerdi ho partecipato al  seminario  estivo promosso dalla Fondazione Symbola per ascoltare in diretta la presentazione del Rapporto ITALIA a cui ho in parte contribuito. Il rapporto ha scomposto il valore aggiunto prodotto dal nostro Pese e lo ha riaggregato in 6 dimensioni; dimensioni in cui "l'Italia fa l'Italia" ..ossia va a fondo di ció che la distingue nel  mondo, è l'Italia del "made in Italy", quella che tutti ci invidiano: sono quasi 1000 i prodotti italiani che vincono largamente la competizione globale.

- Sabato è stata la volta di una esperienza nuova: la sfilata a Roma di Cangiari marchio di Alta Gamma promosso dal Consorzio di Coop Sociali "Goel". L 'invito di Vincenzo Linarello mi è arrivato due settimane fa come di consueto via SMS.. Ho accettato mosso innanzitutto dalla curiositá di vedere come era " possibile " far passare la sfida sociale di un territorio come quello calabrese dentro una iniziativa di Alta Moda. La sfilata è stata un vera sfilata, le modelle erano delle vere modelle, la comunicazione e l 'organizzazione erano al top, come meritano eventi di questo tipo... Stavo assistendo a qualcosa che costruiva valore attraverso un involucro diverso... Una nuova narrazione del sociale dentro una nuova dimensione (estetica).

-  Domenica (cogliendo l'occasione della sfilata) mi son fermato a Roma con mia moglie Maria. In mattinata ci siamo recati nella Chiesa di S. Luigi dei Francesi per vedere, anzi per incontrare, il quadro della Vocazione di S. Matteo ... Si, perché quel quadro ogni volta che lo vedo genera una emozione e una suggestione diverse, un po' come incontrare una persona ... Un incontro vero. Beh.. quella chiesa, come molto del nostro patrimonio artistico, é stata realizzata inseguendo un' idea di bellezza che è arrivata a noi.. a me .. Una sorta di mecenatismo che faceva dell'Arte e del Bello l'oggetto dei propri desideri e delle proprie committenze.

Rileggendo questi avvenimenti di un afoso week end di luglio mi è piu chiaro che l'impresa sociale é un pezzo importante dello sviluppo e dell"Italia che fa l'Italia", che nell'era dell'ibridazione fare sociale significa interpretare una nuova narrazione, nuovi linguaggi ed infine che la Filantropia  puó essere una grande risorsa se orientata ad affermare e far crescere il Bello.

Innovazione Sociale, appunto..