Elisabetta Ponzone

DentroFuori

Il canto della cometa

13 Novembre Nov 2014 1941 13 novembre 2014
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Il segnale arriva da 511 milioni di chilometri di distanza dalla Terra. Ad ascoltarlo, sembra il richiamo delle balene dentro un tunnel del vento. Un rumore, un suono, anzi una melodia finita nell’infinito. Un canto commovente. Per la prima volta, una sonda interplanetaria (Rosetta) ha sganciato un modulo spaziale (Philae) che è atterrato su una cometa (67P/Churyumov-Gerasimenko). Tramite i campioni che verranno prelevati, oltre allo studio del nucleo stesso della cometa, la speranza è di trovare elementi che portino ai mattoni della vita.

Il lavoro è certamente il nuovo mattone della vita di Mike. In questi giorni sta cucendo come un pazzo! Non si ferma più. A vederlo non ci credi. «Neppure io credevo di farcela. Non avrei mai scommesso su di me!» Mi dice ridendo. Quando l’ho conosciuto non aveva mai lavorato, si era già fatto alcuni anni dentro, ma la previsione è spaventosamente angosciante.

A guardarlo, oggi, davvero non lo riconosci. Durerà (come si chiedono un po’ tutti)? «Sei un uomo libero, anche se qui dentro – gli dico – solo tu potrai decidere».  Con Toni e Xiao ha messo insieme una marea di borse. Un progetto interessante per un cliente importante che Mike ha capito e condiviso fin dall’inizio. Senza chiederglielo è stato lui a voler rimanere più tempo in laboratorio per finire il lavoro. Ogni giorno puliva e metteva anche tutto in ordine. «Bisogna fare presto e bene. -  Spiegava a Xiao - Ora ho capito cosa si prova quando torni a casa o in cella dopo il lavoro. Sei  stanco morto, ma felice! E’ una sensazione bellissima, ti senti importante».

«Che meraviglia – ha affermato Paolo ascoltando il racconto del canto della cometa - Un tempo saremo tutti lassù!» La sua certezza mi ha commosso.

«Quando si cammina la sera e il sole cala e l'oscurità ricopre l'intero paesaggio – ha spiegato su Repubblica Wener Herzog, il regista tedesco oggi in Italia - si perde la direzione eppure si continua a tenere la strada». Ed è proprio ciò che dovrà imparare il nostro Mike.

PS: per sostenere i progetti della nostra cooperativa che lavora con persone svantaggiate, tutti possono partecipare alla campagna “Adotta un Leilandii “, un elegante cipressino in alternativa al solito albero di Natale! https://www.facebook.com/cooperativa.operainfiore