Marco Sessa

dVersi

Fantasmi

5 Giugno Giu 2013 1330 05 giugno 2013
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Ci sono delle frontiere mentali che assomigliano un po’ a quei confini  tracciati nei Trattati di pace per dividere, in alcuni casi spartirsi, i paesi vinti. Confini diritti, -cosiddetti politici- disegnati con una matita su una cartina geografica e che non rispondono ad alcuna logica naturale, culturale o linguistica. Confini dettati dalla paura della forza di una Nazione o delle sue idee.  Tali confini hanno quindi la presunzione di impoverire le civiltà invece che distinguerle.

Io penso che i figli sostanzialmente non appartengano ai propri genitori  bensì a al Mondo intero.  Non si decide di venire al Mondo; non si scelgono i propri genitori  e nemmeno dove nascere ed in quali condizioni. La stessa logica a mio parere vale per i genitori: spesso lo diventano senza volerlo; ‘non scelgono’ (almeno nella maggiore parte dei casi) i propri figli e a volte nemmeno dove nasceranno.  Quindi seguendo questa logica, ciascuno ha la pari dignità di essere al Mondo senza distinzioni di alcun tipo.

E’ in una prospettiva di questo genere che sono convinto che le differenze di ognuno siano una ricchezza per tutti e che le frontiere culturali o razziali -quindi politiche- abbiano lo stesso scopo che tracciare dei confini su una carta geografica ma non seguono alcuna logica naturale. Sono frontiere apparenti che appunto, impoveriscono invece che distinguere e contrastano con la natura stessa delle cose.

Trovo davvero stupido che nella nostra Repubblica  vi sia ancora una legislazione (ius soli) che impedisca a coloro che nascono sul suolo italico di essere considerati Italiani da subito, a prescindere da ogni altra condizione o stato.

Noi che abbiamo conquistato l’Europa e poi siamo stati invasi da Nord a Sud da parte di tutte le altre civilità  dominanti  (in primis quella Araba) e che hanno lasciato tracce del loro passaggio nelle nostre città. Noi che abbiamo dato il Natale alla maggiore parte dei principali inventori, letterati, esploratori, artisti e scienziati che la Storia intera abbia mai conosciuto. Noi che vantiamo di essere la ‘cassaforte’ del mondo per la ricchezza artistica che abbiamo sul nostro suolo.

Noi che è solo grazie alla nostra natura bastarda che siamo riusciti ad essere d’esempio nei secoli passati per tutte le differenti culture,  adesso abbiamo paura dei nostri figli. Spalanchiamoci al futuro. Abbattiamo i muri delle proprie certezze; superiamo i confini dei pregiudizi; apriamo le frontiere della mente e cacciamo i fantasmi.