Marcello Esposito

Economica*mente

C’ERA DEL MARCIO IN NORVEGIA

22 Novembre Nov 2013 2210 22 novembre 2013
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Il tema dell’investimento etico è molto sentito dalle persone e in questo blog vogliamo svilupparlo e approfondirlo, soprattutto in relazione ad alcuni temi per noi particolarmente rilevanti, come il “gambling”. Per questo abbiamo iniziato ad analizzare quello che è forse il fondo di investimento più grande al mondo e che con orgoglio si auto-definisce “etico”. Stiamo parlando del fondo sovrano norvegese, dove, come abbiamo evidenziato in un post precedente, in realtà non esiste alcuna preclusione all’investimento in titoli del settore del “gambling”.

Per capirne di più abbiamo iniziato a contattare il loro Comitato Etico e a studiare la realtà norvegese del gioco d’azzardo. Purtroppo, come vedremo tra poco, esiste una contraddizione tra l’etica che viene applicata quando si definiscono gli investimenti all’estero e l’etica che invece si applica alla legislazione domestica. La Norvegia ha infatti un approccio estremamente restrittivo nei confronti del gioco d’azzardo. Le slot sono state bandite di fatto nel 2003, quando per una strana coincidenza l’Italia dava il via libera alla deregolamentazione selvaggia del settore.

E’ illuminante a questo proposito il rapporto che il governo Norvegese preparò nel 2006 per difendersi davanti alla Corte di Giustizia dell’EFTA dalla accusa di aver violato i trattati internazionali quando appunto nel 2003 ri-regolamentò tutto il settore dell’azzardo e bandì di fatto le slot machine. Il rapporto è di oltre 200 pagine ed è una miniera di informazioni.

Ci sono alcune affermazioni che vale la pena di sottolineare per la rilevanza che avrebbero anche nel contesto italiano. Il governo norvegese dice:

l’obiettivo principale della riforma è di combattere il gioco problematico, che negli ultimi anni e per la prima volta nella storia è diventato un problema enorme in Norvegia, sia per un grande numero di individui sia per la società nel suo complesso. QUESTO PROBLEMA E’ QUASI INTERAMENTE CAUSATO DA UN AUMENTO ESPONENZIALE DELLE SLOT MACHINE, CHE TRA LE FORME DI GIOCO LEGALE IN NORVEGIA E’ QUELLA CHE CAUSA LA MAGGIORE DIPENDENZA … Le slot machine fino alla metà degli anni ’90 erano un settore piccolo e senza pericolo, ma da allora si sono sviluppate nella forma di gran lunga più diffusa e più problematica del gioco d’azzardo in Norvegia – CREANDO PROFONDA MISERIA ED ENORMI PROFITTI PRIVATI

"The main legislative aim of the reform is to fight problem gambling, which in recent years for the first time in history has become a huge problem in Norway, for a large number of individuals as well as to society as such. This problem is almost entirely caused by an exponential increase in the gambling on slot machines, which is the most addictive form of gambling legally operated in Norway today .... Slot machines were until the mid-1990s a small and harmless sector, but have since developed into by far the largest and most problematic form of gambling in Norway – creating deep misery and huge private profits."

Ma le parole che sottolineano maggiormente il problema con l’industria dell’azzardo nel suo complesso sono le seguenti:

l’argomento principale per restringere i giochi d’azzardo (lotterie e scommesse) nella giurisprudenza Norvegese è sempre stato, ed è ancora, quello basato su considerazioni di politica sociale: prevenire, minimizzare e contenere il gioco d’azzardo problematico (compulsivo, abituale, patologico) e gli altri problemi causati al tessuto sociale. Gli aspetti di morale e di politica culturale sono anch’essi stati storicamente molto forti e in una certa misura lo sono ancora oggi.”

"the main argument for restricting games of chance (lotteries and gaming) under Norwegian law has always been, and still is, social policy considerations – to prevent, minimize and contain problem gambling (compulsive, habitual, pathological), and other gambling problems for society. The moral and cultural policy aspects have also historically been strong, and to some extent still are."