Marcello Esposito

Economica*mente

1 milione di slot

11 Luglio Lug 2014 1705 11 luglio 2014
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A legislazione vigente e in base alle autorizzazioni già rilasciate è possibile stimare il potenziale massimo di slot intallabili oggi in Italia. Si badi bene che non è una proiezione statistica, basata sull’interpolazione di trend di mercato. E’ una stima ottenuta calcolando esercizio per esercizio il numero massimo di macchinette che la normativa consente. Come noto, tale numero dipende dalla tipologia dell’esercizio (bar, circolo, sala VLT, …) e dalla sua superficie. La regola è illustrata nella tabella in calce all’articolo.

In Italia nel 2013 c’erano circa 108.000 esercizi autorizzati al gioco lecito (fonte: sito AAMS). La parte del leone la fanno i bar, che rappresentano il 63,73% degli esercizi commerciali all’interno dei quali è autorizzato il gioco lecito. Subito dopo in ordine di rilevanza numerica vengono le tabaccherie e le ricevitorie del Lotto, con quasi il 13,4%.

In terza posizione troviamo le Sale Giochi e a seguire i Circoli Privati (cioè circoli ACLI, circoli ARCI, …). Da notare che le Sale Giochi ricomprendono anche locali dedicati a VLT, quindi sommando le sale giochi e le sale VLT, arriviamo ad un 10% degli esercizi.

Meno rilevanti da un punto di vista numerico le agenzie scommesse. Quasi scomparse le Sale Bingo. Per i curiosi da notare che è possibile installare slot anche in stabilimenti balneari, in ristoranti e in alberghi. Personalmente, non avevo mai visto slot installate nelle edicole, ma se venite al mare in Liguria, a Finale Ligure troverete proprio nell’edicola della stazione due belle macchinette pronte a spennare i viaggiatori annoiati che alla lettura preferiscono tentare la fortuna.

Come dicevamo, usando le regole della normativa illustrate nella tabella in calce, si può stimare il potenziale di AWP/VLT in base a due variabili: i mq disponibili nell’esercizio e la tipologia di esercizio. Il calcolo è piuttosto semplice, l’unica difficoltà è nel fatto che stiamo parlando di “big data”. Comunque, a parte le difficoltà tecniche (se avete qualche curiosità specifica su query Internet e problemi computazionali scrivete pure alla redazione di Vita e vi risponderò), viene un risultato impressionante: il potenziale massimo è di oltre 1 milione di macchinette e terminali, circa 2,5 volte il livello attuale (400.000) circa). Lombardia, Campania e Lazio sono le tre regioni che contribuirebbero da sole al 35% del totale. Il dettaglio regionale è comunque nelle prime due colonne della tabella sottostante.