Roberto Brambilla

Fuorigioco

Nascita di una passione

22 Novembre Nov 2012 2143 22 novembre 2012
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Sabato scorso, come spesso capita negli ultimi anni a novembre, l'Italia è stata colpita dalla febbre della palla ovale. Complice la partita contro la nazionale neozelandese giocata all'Olimpico. Una sconfitta quasi onorevole per gli azzurri (42-10) che mi ha fatto ritrovare la passione per lo sport che Oscar Wilde definiva ( a torto) “il miglior modo per tenere 30 energumeni lontani dal centro”.

Una passione nata esattamente dieci anni, nel 2002. Stavo trascorrendo due settimane di studio a Dublino, in Irlanda e un giorno, dopo le lezioni passai per caso per Landsdowne Road, il tempio della palla ovale (e rotonda) irlandese. Uno stadio all'antica, con le tribune in legno e una stazione della DART, una sorta di metropolitana che si fermava dentro. Non davanti, dentro. Quando arrivai a casa raccontai alla famiglia che mi ospitava la mia “visita”. Il capofamiglia sorrise e mi spiegò meglio cosa fosse quell'impianto. Ma quello che mi colpì, fu la quantità di volte in cui l'uomo (di cui non ricordo colpevolmente il nome) mise in chiaro che Landsdowne Road “it's a stadium only for rugby and football”.

La ragione di tanta puntualizzazione la scoprii qualche anno dopo, guardando Michael Collins, film con Liam Neeson sulla guerra d'indipendenza irlandese. In una scena la Royal Irish Constabulary, la polizia britannica sull'isola, entrò a Croke Park, un altro impianto di Dublino, durante una partita di calcio gaelico e uccise 14 persone per rappresaglia dopo l'uccisione nella stessa mattinata di alcuni soldati britannici da parte degli indipendentisti irlandesi. Era domenica 20 novembre 1920.

Quella fu la prima e purtroppo non ultima “domenica di sangue” della storia dell'Irlanda. Ma fu anche l'inizio di una rigida separazione, sancita dalla regola numero 47 dello statuto della GAA, l'associazione degli sport gaelici. Un articolo che vietava gli sport britannici (calcio e rugby) a Croke Park, anche in ricordo di quei  morti. Una regola che non vige più dal 2007, da un'Irlanda-Francia di rugby. Forse un altro segno che la pace in Irlanda si è consolidata.