Roberto Brambilla

Fuorigioco

Miguel, correre per non dimenticare

15 Gennaio Gen 2013 0950 15 gennaio 2013
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Correre per non dimenticare. Lo fanno ogni anno, a partire dal 2000, i partecipanti alla “Corsa di Miguel”, che quest'anno si svolgerà a Roma il 20 gennaio. Una gara che è nata a 12 anni per ricordare Miguel Benancio Martinez. Uno dei 30mila desaparecidos della dittatura argentina (1976-83) ma soprattutto un ragazzo con la passione della corsa.

Nato nel 1952 a Bella Vista, nella provincia di Tucuman nel nord dell'Argentina, Miguel si era trasferito da ragazzo a Buenos Aires. Qui aveva cominciato a giocare a calcio nella giovanili della Gimnasia y Esgrima La Plata coltivando la grande passione per la corsa. Una passione che divenne amore nel 1974. Miguel fu tesserato dal Club Independiente e alternava il lavoro in banca e l'atletica, sotto la guida di Osvaldo Suarez.

Ma in quegli anni difficili per la storia argentina Miguel era un poeta e un attivista politico. Era sostenitore del peronismo e quella militanza gli costò il sequestro e la vita. L'8 e 9 gennaio 1978, a poco meno di due anni dall'inizio della dittatura militare, un gruppo di uomini delle forze paramilitari argentine entrarono in casa sua, lo bendarono e lo portatono in un centro di detenzione clandestino, probabilmente “El Vesubio” a La Tablada, a Buenos Aires. Nessuno l'ha mai più visto. La sua storia rimase in mezzo a quelle delle altre vittime della repressione, fino al 1998 quando due giornalisti del Clarin raccontarono la storia di Miguel. E poco dopo il ragazzo di Bella Vista venne conosciuto anche in Italia graziea Valerio Piccioni, giornalista della Gazzetta dello Sport che gli dedicò un libro “La Corsa di Miguel”. E dalla volontà della firma della “Rosea” e grazie al Club Atletico Centrale e l'Assessorato alle Politiche Giovanili di Roma nacque la Corsa. Era il 9 gennaio 2000, 22simo anniversario del rapimento di Miguel. In questi dodici anni la corsa è cresciuta e ha conosciuto anche diverse sorelle, tra Argentina, Spagna e Stati Uniti.

Tutti uniti con in mente le parole di “Para vos atleta”, poesia composta da Miguel e pubblicata sulla Gazeta de Sao Paolo, il 31 dicembre 1977, otto giorni del suo rapimento e che compare ogni anno sulle magliette dei partecipanti. Per voi atleti/per voi che sapete di freddo, di calore,/di trionfi e sconfitte/per voi che avete il corpo sano/l'anima ampia e il cuore grande./Per voi che avete molti amici/molte aspirazioni/l’allegria matura e il sorriso dei bambini./Per voi che non sapete di gelo né di sole/di pioggia né rancore./Per voi, atleti/che percorrete i villaggi e le città/unendo Stati con il vostro camminare/Per voi, atleti /che disprezzate la guerra e anelate la pace.