Roberto Brambilla

Fuorigioco

Da detenuti ad arbitri, la sfida del carcere minorile di Firenze

10 Febbraio Feb 2014 1057 10 febbraio 2014
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Diventare coloro che fanno rispettare le regole dopo averle infrante. Lo potranno fare, almeno in campo, i giovani detenuti del carcere minorile di Firenze, grazie a un accordo siglato tra  il Centro di giustizia minorile e la sezione del capoluogo toscano dell'Associazione italiana cultura e sport (Aics). I ragazzi, sia stranieri che italiani, potranno seguire i corsi per diventare arbitri nelle discipline Aics (quasi 50) e anche tesserarsi per partecipare ai tornei estivi, organizzati dall'ente di promozione sportiva.

Da una parte Aics darà la possibilità ai ragazzi di utilizzare le strutture convenzionate, dall'altra il Centro di Giustizia giovanile aiuterà gli operatori dell'ente fornendo consulenze psicosociali. “La nostra associazione dal 1963 è impegnata nello sviluppo culturale, sociale e sportivo della società – ha dichiarato al Redattore Sociale Alberto Calamandrei, presidente del comitato fiorentino Aics - Valorizzare le potenzialità creative, sportive e l’impegno sociale e civile dei minori è tra gli obiettivi fondamentali della nostra associazione. L’accordo è frutto di una collaborazione tra l'Aics e gli organi istituzionali della giustizia per dare delle risposte positive alla problematica del reinserimento”.