Roberto Brambilla

Fuorigioco

Integrazione e pallone: a Milano è nata la “Scuola calcio Ecuador senza frontiere”

8 Novembre Nov 2014 1354 08 novembre 2014
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Un progetto che parte dall'Ecuador ma che ha il suo cuore in viale Sarca, uno delle parti storiche della vecchia Milano. E' la “Scuola calcio Ecuador senza frontiere”, che ha cominciato le sue attività a ottobre al campo Pro Patria di Milano, con il supporto del Ministero dello Sport ecuatoriano, del consolato del paese sudamericano nel capoluogo lombardo (dove gli immigrati dall'Ecuador sono la comunità più numerosa) e del Consiglio della Zona 9, oltre che al CEACM Centro Arte e Sport. Un gruppo di ragazzi da 6 ai 14 anni, provenienti da Ecuador ma anche da Perù, Romania e Italia, guidato da Ruben Castillo, ideatore del progetto ed ex giocatore professionista, nel nostro Paese dal 1997. Una squadra  che si allena dalle 11 e 13 di sabato, ma che ha tanto d'Italia (la maglia azzurra e la lingua che si parla in campo, rigorosamente quella di Dante). Con l'obiettivo di coinvolgere anche i genitori dei ragazzi (“perché l’integrazione inizia dalla famiglia”  ha raccontato Castillo a Corriere.it ) e la speranza di poter giocare a breve il campionato.