Don Antonio Mazzi

La mazzata

Il naso di Pinocchio

11 Dicembre Dic 2012 1146 11 dicembre 2012
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Qualcuno ha sentenziato che il libro di Pinocchio non deve figurare tra i testi di lettura delle scuole, perché insegna a dire le bugie. E il naso di Pinocchio è diventato nel mondo, il simbolo dei bugiardi. È chiaro, sono il primo a dirlo, che la parabola laica di Pinocchio, va interpretata nel suo fantastico e positivo percorso, e per fortuna nelle scuole avviene il contrario. Non solo viene letto, ma interpretato in teatro, cantato e suonato nelle danze di fine anno. Invece una notiziola curiosa ci porta in una scuola inglese di Cambridge. In questa scuola, verrebbe risparmiato dalle punizioni, l’alunno che nel giro di dieci secondi, riesce a giustificare e rendere credibile, la sua trasgressione. Per correttezza, si tratterebbe di “reati minori”. Già la parola “reato” mi pare esagerata. Giustificare una copiatura, un messaggio sms, una firma falsa, una pernacchia al professore, una fumata nel gabinetto, faccio fatica a catalogarli tra i reati. Noi italiani preferiamo chiamarli “marachelle”. Il preside spiega con convinzione la sua iniziativa strategica, confezionando addirittura una formuletta insolita. Si tratterebbe di “bugie bianche”. (Mia mamma salterebbe fuori dalla tomba). Ed Elliott, il preside, chiarisce che non permette menzogne, fatte salve le bugie bianche. “Sarebbe una grande lezione di vita trovare una via d’uscita in tempi brevi, quando si è messi all’angolo da tutti… Svilupperebbe il carisma e l’eloquio necessario per la prossima generazione di imprenditori britannici…”. Noi, italiani che non siamo certo fior di santi, questi atteggiamenti li chiamavamo “furbate”. E sulle furbate, soprattutto dei politici, stiamo pagando drammaticamente. I furbi, insomma, per la gente normale, sono da denunciare, da punire, da mandare a casa… Torno sempre sui britannici. Secondo Sam Leith, invece, esperto di retorica, è una caratteristica importante. E confeziona una specie di panegirico, difficile da digerire, almeno per me: “I politici moderni sono diretti e non hanno peli sulla lingua, anche se, spesso coloro che ottengono più consensi sono proprio i furbacchioni!”. Non ho capito tanto bene come vada interpretato “fare i furbacchioni”. Mi pare che, retorica, bugia bianca, furbizia, siano da elencare tra i carismi del 2000. Però!!!