Don Antonio Mazzi

La mazzata

Idraulico: mestiere del futuro

27 Maggio Mag 2013 1206 27 maggio 2013
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Potrebbe essere recepita come una battutaccia, addirittura come una cafonata, la provocazione di Bloomberg, miliardario Sindaco di New York. La battuta, è stata lanciata un venerdì sera in un programma radiofonico, nel quale il primo cittadino parla ai suoi concittadini-sudditi. “Per lo studente medio diventare idraulico (io aggiungo: tapparellista, trattorista, pizzaiolo, contadino, vivaista, ecc…) potrebbe essere una soluzione migliore che frequentare l’università e rimanere disoccupati”. Per le mammine italiane la proposta potrebbe essere addirittura scandalosa. Invece niente di più serio e più bello, con i tempi che corrono. Peccato che siano mestieri faticosi, con la tuta, poco borghesi e che declassano la famiglia. (!?!) L’università non è la sola via per il futuro dei nostri figli. O meglio vi sono altri modi, e altri luoghi nei quali apprendere, conoscere, appassionarsi, meno tecnici e illuministici ma molto più veri, interessanti e sani. E, per avvicinarci un po’ di più, alla proposta del Sindaco della Grande Mela l’Assessorato al lavoro della Regione Lombardia annuncia di aver pronti 600 tirocini per l’avvio alle professione delle quali c’è bisogno e per le quali non c’è disoccupazione. Il programma si chiama “Fixo” e ha finanziato 58 progetti di placement, in accordo con un sistema di imprese, alla ricerca di qualificazioni frutto della globalizzazione, con flessibilità nel cambiamento del lavoro, con competenze certificate e professionalità eccellenti. Certo che la moda, l’automazione, la meccanica, l’arredo, l’agro-alimentare, non antepone al cognome del nostro cicciobello il titolo di dottore, professore e via cantando. Sono sicuro che una proposta come questa mi creerà antipatie e onorificenze varie. Eppure i nostri figli devono cercarle qui le occasioni per il domani e mestieri a misura di ecosistema, autonomia organizzativa, salute e benessere. Torno al Sindaco di New York. Tra le varie cose che ha detto, e delle quali possiamo dare non sempre ragione, ce n’è una che le batte tutte in verità e prospettiva. “Il vostro lavoro (lui parla di idraulico, io parlo di centinaia di altri mestieri) non verrà mai rimpiazzato da un computer”, non avrà disoccupazione e cassa integrazione. Cosa volete di più?