Don Antonio Mazzi

La mazzata

Un Padre nostro da portafoglio

26 Novembre Nov 2013 1011 26 novembre 2013
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Ho sempre detto che chi recita il Padre nostro con un po’ di convinzione, sicuro che lassù c’è un gran Padre che ama, perdona, abbraccia e aspetta, andrà certamente in Paradiso. Vi propongo un nuovo testo di Padre Nostro. Bello! Leggetelo e meditatelo. Fra cento anni vi aspetto in Paradiso con questo foglietto nel portafoglio come lasciapassare. Filerà tutto liscio!

Padre  che consideri tutte le persone uguali. Nostro di ognuno, di tutti quei milioni di persone che abitano la terra, senza differenza di età, colore o luogo di nascita. Che sei nei cieli e sulla terra e in ciascuna persona, negli umili e in coloro che soffrono. Sia santificato il tuo nome nei cuori pacifici di uomini e donne, bambini e anziani, qui e altrove. Venga il tuo regno, il tuo regno di pace, di amore di giustizia, di verità, di libertà. Sia fatta la tua volontà sempre e tra tutte le nazioni e tutti i popoli. Come in  cielo, così in terra: che i tuoi piani di pace non siano distrutti dai violenti e dai tiranni. Dacci il nostro pane quotidiano: che sia impastato di pace e di amore, e allontana da noi  il pane della discordia e dell'odio che genera gelosia e divisione. Daccelo oggi perchè domani potrebbe essere troppo tardi. Rimetti a noi i nostri debiti, non come perdoniamo noi, ma come perdoni tu, senza risentimento, senza rancore nascosto. Non ci indurre nella tentazione di guardare gli altri con sospetto di dimenticare i nostri fratelli e le nostre sorelle nel bisogno, di accumulare per noi stessi  ciò che potrebbe essere necessario per gli altri, di vivere bene a spese altrui. Liberaci dal male che ci minaccia dall'egoismo dei potenti,dalla morte causata dalla guerra e dalle armi, perchè siamo in tanti, Padre, a desiderare di vivere in pace e di costruire la pace per tutti.