Riccardo Bonacina

La Puntina

Vita volta pagina

29 Maggio Mag 2012 1014 29 maggio 2012
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Il numero di Vita questa settimana in edicola, sulla soglia di un nostro compleanno importante, il diciottesimo anno, chiude un’epoca di impegno per l’informazione indipendente che in questi anni abbiamo provato a fare con risultati anche importanti. Un’informazione che abbiamo sempre voluto mobilitante e capace di levare e di restituire la voce e le ragioni di quel terzo di società italiana che continua ad avere fame di futuro e voglia di costruire società e risposte ai bisogni di tutti. Meglio, questo numero di Vita chiude con le forme di questo impegno che avete e abbiamo conosciuto.

Dobbiamo voltare pagina e rideclinare, insieme a voi, le forme della nostra indipendenza e del nostro impegno.

Dobbiamo farlo perché in questi anni è cambiato tutto, non solo il mondo ma le forme del comunicare e dell’informare. E Vita è totalmente dentro il suo tempo, non ne vuole prescindere, è il tempo che ci è dato con le sue opportunità e i suoi rischi e patologie. E la sostenibilità di un editore indipendente e non profit è da reinventare.

Da giugno le forme del nostro impegno e del nostro informare cambieranno radicalmente pur rimanendo incardinate nella stessa passione civile e voglia di cambiare in meglio il mondo che viviamo. Entriamo nell’età adulta con qualche convinzione in più, oltre a quelle che già ci riconoscete.

La prima. Se vogliamo continuare ad influire sul nostro tempo non possiamo prescindere dai 22 milioni di italiani che stanno su Facebook, dai14 milioni gli italiani, l’80% di loro con meno di 30 anni, che ogni giorno si collegano in rete, dobbiamo provare a raggiungere il 30% di italiani che possiede uno smartphone e i 2,5 milioni che ormai leggono i giornali con l’Ipad o i tablet.

Come ha recentemente scritto persino il direttore di una corrazzata editoriale, Il Corriere della sera, Ferruccio De Bortoli: “Il giornalista della carta stampata non esiste più. Il lettore dobbiamo andarlo a cercare noi, con umiltà, utilizzando ogni canale, ogni network, ogni algoritmo a disposizione”. Aggiungerei, ogni possibilità di racconto attraversando i media e prendendo il megafono su ogni piazza possibile, reale o virtuale. Sapendo che è il tempo del lettore la materia oggi più preziosa non la carta. È il vostro tempo e non più la carta la materia su cui oggi scriviamo.

La seconda. Un giornale non è la sua carta. Un giornale è una redazione al lavoro, un sistema di relazioni, la capacità di ricercare e organizzare gli attori di una comunità e i suoi racconti, un giornale è la capacità di far parlare i soggetti sociali, di metterli in confronto di farli contare nel dibattito pubblico. Un giornale è questo spazio pubblico, fatto sempre meno di pagine e sempre più di incontri.

Vita è già tutto questo, è una redazione al lavoro con tanti terminali e tante antenne che dovremo imparare ad ascoltare di più, e le nostre prime antenne siete voi. Vita è un luogo di incontro dell’associazionismo italiano e di tutti coloro che vogliono riappropriarsi degli spazi pubblici e dei beni comuni partecipando al cambiamento. Un luogo di elaborazione di pensieri ed idee capaci di cambiare le cose perché aiutano a capire ciò che stiamo vivendo.

Per tutte queste ragioni abbiamo scelto di voltare pagina. Dal prossimo mese Vita.it rinascerà in una forma completamente nuova garantendo un aggiornamento rapido, anche attraverso i canali dei social network, ma anche prodotti settimanali per tablet, guide scaricabili, esperti a portata di mouse. Con un nuovo prodotto dedicato alle associazioni medio-piccole, vitanetwork (scopritelo qui)

Il magazine, che resta come punto di riferimento insostituibile, rallenterà la sua periodicità diventando mensile, vi proporremo un prodotto più bello e durevole, più leggibile e utile, più capace di approfondimento e di attivazione per tutti coloro che nel nostro Paese continuano, ostinatamente, ad impegnarsi per dare concretezza all’aspirazione di un mondo più giusto e per tutti.

Da ottobre, poi, una bella novità, debutterà una collana di libri in co-branding Vita-Feltrinelli sui temi che più ci sono cari.

Tutte le novità le troverete spiegate nelle pagine interne di quest’ultimo numero settimanale.

Voltiamo pagina per poter essere ancor di più puntuali e utili. Quello che abbiamo disegnato è un percorso non semplice e che richiederà qualche fatica in più e molte presunzioni in meno. Vi chiediamo di accompagnare questo cambiamento con la simpatia con cui ci avete seguito sin qui che mai ci ha fatto mancare il riconoscimento del valore del nostro lavoro di informatori indipendenti. Noi ci attrezzeremo per parlarvi ovunque voi siate per dire non parole a vanvera ma per farvi partecipi, e speriamo sempre più protagonisti diretti, del racconto dell’Italia migliore, voi non mancate di tallonarci e farvi sentire.