Riccardo Bonacina

La Puntina

Il lockdown c’è già ma non si dice

24 Ottobre Ott 2020 1428 24 ottobre 2020
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Sarà capitato anche a voi nelle ultime 24 ore di ricevere dalla Banca messaggi così: “Sempre vicini in piena sicurezza: per garantire la massima tutela di clienti e colleghi, da lunedì 26/10 l'accesso e la presenza in Filiale sono gestiti solo su appuntamento. Per informazioni e contatti telefonici della sua Filiale”.

Oppure se siete vittime di qualche patologia cronica, cardiopatici, diabetici, ect ect, dall’Ospedale vi sarà arrivato sullo smartphone un messaggio di questo tipo: “A seguito della disposizione della Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, sono sospesi i ricoveri ad eccezione di quelli legati all’urgenza”. O ancora: “Gentile Utente, Le comunichiamo che al fine di regolamentare gli accessi presso il xxxx causa emergenza Covid, a partire da lunedì 26 ottobre l’accesso al punto prelievi sarà riservato esclusivamente ai pazienti in terapia NAO/TAO”.

Insomma da lunedì il loockdown, certo più invisibile ai più e silenzioso, sarà operativo per tutte le principali funzioni collettive essenziali, quelle di cura e quelle economiche.

Per restare solo al campo della nostra salute al 6 ottobre i numeri erano già preoccupanti perché coinvolgoevano non solo pazienti cronici ma bloccavano anche le nuove diagnosi: erano 13 milioni le visite specialistiche sospese a causa del Covid-19, 300mila i ricoveri non effettuati, 500mila gli interventi chirurgici rimandati e ben 4 milioni gli screening oncologici posticipati a data da destinarsi. Numeri destinati a salire vertiginosamente.

Insomma , in questo giro il lockdown si fa ma non si dice. Ed è peggio.