Elena Zanella

La Zanzarella

Fare fundraising nella crisi

9 Gennaio Gen 2021 0907 09 gennaio 2021
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La Pandemia attuale è solo uno dei momenti in cui ci siamo trovati o ci troveremo di fronte a una crisi. Certo, questa è diffusa e riguarda buona parte degli enti, ma è ahimè certo che le situazioni avverse, quelle di difficoltà, arrivano per tutti presto o tardi. Anche qualora ci trovassimo in una situazione non per forza emergenziale ma comunque diversa e che merita particolare attenzione, ci troveremmo nella necessità di riflettere su come impostare le cose perché l’emergenza, l’evento particolare, prevedono un cambiamento nel modo di lavorare, fosse solo momentaneo, e dell’affrontare le cose.

Ecco 11 azioni che mi sento di consigliarti per affrontare le avversità e lo sconforto che i momenti bui portano con sé. Non tutte saranno naturalmente utili sempre e comunque.

Valuta in primis momento e opportunità, dopodiché procedi con quelle che ritieni più opportune.

TATTICA. COME INTERVENIRE ORA.

  1. Riscrivi o ridimensiona la pretesa e/o gli obiettivi specifici, pensando a nuovi progetti se il caso o i risultati ottenuti lo richiedono: è questo il momento giusto per riflettere sul cosa eventualmente cambiare o su cosa puntare.
  2. Gestione donatori ordinari e prospect donors. Concentrati sui contatti in house: invia loro un aggiornamento su come stai reagendo alla situazione e, se il momento è appropriato o lo richiede, chiedi sostegno; aggiorna o pensa a nuovi messaggi da inviare ai diversi livelli del database per raccontare loro il modo in cui la tua organizzazione sta affrontando le difficoltà; stendi un calendario per comunicare al database in modo pianificato in merito all’evoluzione dell’evento per aggiornare il database. Rimanda a un momento successivo l’acquisizione di nuovi donatori. Ricontatta i donatori caduti o dormienti almeno una volta.
  3. Gestione major donors: contatta i tuoi principali sostenitori per informarli del momento di difficoltà e per raccontare loro come ti stai muovendo per affrontarlo; successivamente, tieni costante il dialogo mettendoli al corrente dell’evoluzione delle cose e per ringraziarli per averti sostenuto nei momenti difficili e, perché no (!?), di (ri)farlo per quanto possibile.
  4. Aziende e fondazioni sostenitrici: analizza la loro comunicazione presente sui diversi canali per capire se e in che modo stanno affrontando la complessità; invia loro un’email o telefona al tuo contatto per ricevere loro aggiornamenti.
  5. Aggiorna il sito web o pensa a una pagina di donazioni dedicata utilizzando un linguaggio appropriato al momento. Questo vale anche per i social network.
  6. Rinforza le occasioni di dialogo con le comunità interne: volontari; operatori; beneficiari. Fate squadra: sentirsi appartenenti a qualcosa è davvero importante, specie nei momenti di maggiore fragilità.
  7. Aumenta i momenti di incontro di valore con gli stakeholder. In questo momento storico, gli incontri sono possibili solo online, è vero, ma io dico sempre, e per fortuna che c’è il web! Possiamo realizzare attività anche brevi ma non per questo meno efficaci. Importante è non sparire. Questo vale sempre, anche quando torneremo all’analogico, non smettiamo di vederci e incontrarci anche online.

STRATEGIA. INIZIATIVE PER CAMBIARE.

  1. Trova il momento per analizzare con calma come stanno le cose. Chiediti onestamente: se quello che sei ora corrisponde a ciò che vuoi o dovresti essere; se dove stai andando corrisponde a dove dovresti andare in termini di obiettivo; se gli obiettivi che ti sei posto sono raggiungibili; se i risultati delle azioni che ti sei posto per raggiungere gli obiettivi sono misurabili e come (detto in altri termini: ti sei dato delle misure ex ante per verificare l’efficacia ex in itinere o ex post?).
  2. Rinnova la comunicazione: analizza il tuo bacino donatori degli ultimi tre anni almeno: cos’è successo? è forse cambiato? è cresciuto o è rimasto stabile? Analizza gli strumenti fin qui adottati, forse sono datati e non funzionano più. Analizza i messaggi in essi contenuti, forse anch’essi sono datati e non funzionano più. Condividi storie positive.
  3. Rinnova il marketing: analizza il piano abituale: funziona ancora così com’è? Varrebbe forse la pena apportare dei cambiamenti, dei ridimensionamenti o pensare a dei nuovi investimenti? Pensa al digitale e investi su questo: amplia le opportunità di comunicazione verso il pubblico individuando azioni ulteriori per mantenere e rafforzare il tuo posizionamento. Prediligi la qualità alla quantità.

Un ultimo consiglio, se mai ce ne fosse bisogno:

  1. Adeguati, persevera ma rimani fedele a te stesso. Passerà, il come con buona probabilità dipenderà solo da te.

Per quanto mi riguarda, il mio, più che ottimismo è senso del dovere.

Mi piace dire che nel momento delle avversità, non mi preoccupo, bensì me ne occupo.

E ora, buon cammino, e che questo 2021 soffi con il vento in poppa!

(post originale su Nonprofit Blog)