Giuseppe Chicco

Maestro a chi?

Doppia forza

5 Luglio Lug 2014 2011 05 luglio 2014
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Doppia forza della scuola? Sembra quasi lo slogan di un detersivo eppure sta cominciando a manifestare effetti dentro (e fuori) parecchi edifici scolastici italiani. La scuola rappresenta infatti in simultanea un patrimonio immobiliare istituzionale e una struttura sociale di scambio pulsante. Riconoscerlo e raccontarlo attraverso le esperienze in corso: ecco la ricca testimonianza che, con numerosi colleghi,  ho ascoltato al meeting ‟Verso il Forum Nazionale Scuole Aperte”, organizzato  il 16 giugno scorso da Vita  in collaborazione con MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Anci e Comune di Milano.

Bisogna rovesciare la logica di un′autoreferenzialità strutturale della scuola e favorire una sua vera integrazione nel territorio: aprirsi significa mettere davvero la scuola in condizione di diventare una risorsa attiva per il territorio. Stefano Boeri ha definito la scuola aperta come ″sensore di un Paese che ha ritrovato il gusto per l′altruismo e ha scoperto nuova forza in una specie di energia molecolare. L′utilità e la necessità sociale, infatti, non sono perseguite da grandi infrastrutture isolate, ma da reti puntiformi che coprono il territorio e sentono la vita quotidiana″. In orario extrascolastico, è tutto un moltiplicarsi, all′interno delle scuole, delle energie diffuse di attori diversi dai tradizionali docenti in cattedra, i genitori (e anche tanti nonni di buona volontà!). Il tempo da loro offerto si traduce in servizio dedicato per la comunità e modula così il ritmo dell′extrascuola.  A cambiare è il modello di apertura, vera e propria variabile della realtà territoriale.

L’esperienza ha già una  storia tracciata, tra difficoltà e incoraggianti successi, a Roma dalla “pioniera” Scuola Di Donato, Napoli, Firenze, Milano, che adesso diventerà anche il primo comune dotato di un ufficio “Scuole Aperte”, coordinato a titolo gratuito da Giovanni Del Bene, dirigente dell’Istituto Cadorna.

Molti percorsi sono già stati registrati nella rete del MIUR, quello che dovrà arricchirsi è il racconto collettivo di un modello che ci si augura possa sempre testimoniare questo lato vivace e ancora un po’ nascosto della scuola italiana. Il primo appuntamento ufficiale, frattanto, sarà il "Forum Nazionale Scuole Aperte", a Firenze, il prossimo autunno.