Cristina Nespoli

Mondi vicini

MINIMAL

30 Luglio Lug 2012 0731 30 luglio 2012
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Quando mi occupavo – o mi appassionavo – all’obiezione di coscienza continuavo sempre a dire che noi non dovevamo scegliere gli obiettori che venivano a fare servizio civile da noi, dovevano essere loro a sceglierci e il nostro compito era accompagnarli nel loro percorso di vita al meglio possibile. E sono sempre stata convinta che non avessimo bisogno di martiri od eroi ma solo di persone che avessero voglia di camminare con noi.

Questo principio continuo a difenderlo strenuamente anche nelle adozioni: le famiglie che arrivano da noi non le scegliamo, ci scelgono,  per fare con noi il pezzo del percorso della loro vita che inizierà con l’arrivo di un figlio – o magari due - nella loro famiglia.

Non chiederemo mai loro di essere più di quello che sono ma, se ci riusciremo, daremo loro la possibilità di utilizzare al meglio gli strumenti che già hanno.

Sono una fautrice delle “virtù deboli”, lo sono sempre stata.  Sapete quelle virtù come il rispetto e la stima, la capacità di non prevaricare l’altro, essere normali senza risultare supereroi.  Oddio, forse sono virtù che tornano di moda visto che anche i supereroi sono sempre più percorsi dalla normalità (ringraziamo qui Frank Miller e Alan Moore).

Non è un gioco al ribasso ma è chiedere alle persone di esercitare virtù possibili che comunque generano un mondo migliore.

Con questo intendo che forse non è necessario essere “fantagenitori”  privi di macchia e di paura, capaci di affrontare tutte le difficoltà, pronti a tutto passando da un percorso che sembra più un’arrampicata libera in parete verticale che non una preparazione ad essere genitori; anche perché per quanto preparati i figli, biologici o adottivi, sono sempre in grado di stupirti e spiazzarti con effetti speciali, nel bene e nel male.

Beati i nonni, loro si che se la cavano! Ci sono già passati e possono utilizzare un po’ del senno di poi, che a noi poveri genitori immersi nella quotidianità non è dato avere, ma pur sapendo come va a finire magari possono anche permettersi di fare quello che con i loro figli non facevano e finiscono per essere gli alleati migliori dei loro nipoti.