Cristina Nespoli

Mondi vicini

Il dono come ricchezza per lo Stato Italiano

13 Ottobre Ott 2012 0926 13 ottobre 2012
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In questi mesi la stampa è dominata dalle notizie che riguardano la crisi economica e su quanto la nostra condizione si diventata di anno anno sempre più critica. Confesso che viaggiando per il mondo, ogni volta che ritorno faccio fatica a considerarci comunque come un Paese in cui si sta male. Non voglio con questo minimizzare la situazione critica in cui ci troviamo e quanto sia sempre più faticoso arrivare a fine mese per tutti noi però … però continuo a sentirmi fortunata perché i miei figli vanno a scuola, se si ammalano posso curarli e non rischiano di morire perché li ha punti una zanzara, guardano la televisione, leggono libri, si fanno la doccia, accendono la luce.

Ogni volta che sei in un Paese Africano sai che non puoi dare niente di tutto questo per scontato, non lo puoi fare per te – di solito non alloggio all’Hilton – figurati se lo puoi dare per scontato per i bimbi che ti circondano. E’ per questo che da ogni viaggio ritorno sempre decisamente arrabbiata perché faccio fatica, sempre di più, per l’impossibilità di cambiare in meglio la vita di questi bambini. E non mi dite che non possiamo cambiare il mondo! Lo so bene che non posso cambiarlo ma questa sembra sempre una buona scusa per non fare niente di più di ciò che stancamente si è fatto fino ad oggi ed anzi con il fatto che da noi c’è la crisi finiamo pure di fare il poco che facevamo! Occorre ancora osare e non permettersi di dire che prima dobbiamo pensare a noi, perché non dimenticare il resto del mondo servirà solo a stare un po’ meglio tutti. Siamo pronti a dichiarare tutta la nostra antipatia per la signora Merkel per il suo atteggiamento sprezzante riguardo alla situazione della Grecia o della Spagna, ma non c’è alcuna differenza se poi noi voltiamo la faccia al resto del mondo perché stiamo peggio di qualche anno fa.

Allora proviamo a fare uno sforzo e non farci nemmeno sfiorare dall’idea di non agevolare fiscalmente chi adotta un bimbo o fa una donazione, incentivare tutti a donare di più agli altri in termini di tempo, volontà, risorse personali ed economiche non può impoverire uno Stato lo rende solo più ricco.