Cristina Nespoli

Mondi vicini

Non ho mai compreso gli estremismi

7 Ottobre Ott 2014 1017 07 ottobre 2014
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Non ho mai compreso gli estremismi, chi si lancia in invettive e atti clamorosi per affermare la propria idea nella convinzione che sia l'unica, e ovviamente quella giusta. Mi trovo a mio agio quando mi trovo ad interloquire con chi è convinto delle proprie idee ma le condivide e accoglie l'altro. Mi ritrovo nella compassione e comprensione.Quelli che di solito sbraitano sulla morale sono i primi da cui rifuggire, fisicamente!

E appena rientrata lunedì da Kinshasa ho seguito un servizio a non so quale TG che informava che nascono sempre meno bambini in Italia. Che scoperta! Ci diciamo da anni che la politica si disinteressa della famiglia, comunque la si voglia intendere, e si disinteressa dei bambini. Se è vero che i bambini di oggi sono la ricchezza di domani, non possiamo nutrire dubbi sul fatto che il nostro sarà un paese poverissimo ... è proprio così difficile da capire?

Sembra veramente che si debba punire chi i figli li vorrebbe, non mettendo in condizione le persone di poter accogliere il loro figlio con la necessaria e dovuta serenità. Non credo sia solo una questione economica, certo importante, ma anche di senso, di possibilità di progettare il proprio futuro immaginandolo in un Paese che questo futuro permetta di realizzarlo. Quando rientro dai miei viaggi ho sempre molto su cui riflettere: devo ristrutturare le informazioni raccolte e le azioni da compiere, certo, ma devo riorganizzare anche me stessa, riprendere i ritmi di qua, senza dimenticare ciò che ho lasciato là, cercando un senso, anche minimo al lavoro che facciamo, perché di solito rientro con l’amaro in bocca per quanto avrei potuto fare e non ho fatto.

E leggere mi aiuta: stamani sull'ennesimo aereo, “La leggenda del Grande Inquisitore” (I Fratelli Karamazov) Non è consolatorio, tutt'altro, e nemmeno granché allegro od ottimista, ma è una delle descrizioni più avvincenti che io abbia mai letto sulla natura umana. Non giustifica le ingiustizie che vedi, la meschinità che viene operata ogni giorno per tutelare se stessi e i propri piccoli interessi. Ma mi aiuta a dare più valore a quanto di bello trovo ad ogni angolo di mondo, con la consapevolezza di quanto sia raro e prezioso. "Giacche' il segreto dell'esistenza umana non è vivere per vivere ma avere qualcosa per cui vivere. (...) Tu volesti il libero amore dell'uomo, volesti che ti seguisse liberamente incantato e conquistato da Te (...) Tu non scendesti dalla Croce quando per schernirti e provocarti Ti gridavano 'Scendi dalla croce e crederemo che sei proprio Tu'. Non scendesti perché non volesti rendere schiavo l'uomo con un miracolo, perché avevi sete di una fede nata dalla libertà e non dal miracolo...”