Simone Feder

No Slot

I racconti di un bambino

21 Giugno Giu 2013 1759 21 giugno 2013
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Ciao dottore,

ti voglio raccontare come va, perché le cose stanno cambiando.

Sai, un giorno in classe la maestra ci ha raccontato che c’è un adesivo che dei baristi attaccano sulla porta del bar. Ci ha spiegato che serve per dire alle persone che passano che lì dentro non ci sono le macchinette. Ci ha anche detto che è una scelta coraggiosa perché con le macchinette loro possono guadagnare tanti soldi, ma facendo così non rischiano di fare male ad altre persone.

Per loro però è faticoso, per questo ci sono molte persone che li aiutano comprando le cose da loro e non da altri.

Adesso starò attento a guardare nei bar se vedo l’adesivo prima di entrare.  Io e i miei compagni abbiamo deciso che ne parleremo con i nostri genitori e i nostri amici così li possiamo aiutare e saremo in tanti.

La maestra ci ha anche spiegato come funziona questo gioco, ha tante luci e suoni che a volte mi viene voglia di provare ad usarlo, però tutti mi dicono che fa male.

In certi bar ci sono anche 10 macchinette! Ma perché se fanno male?

Lei ci ha anche detto che tanti bar hanno anche deciso di togliere le macchinette e questo mi rende molto felice, perché quando le vedo in giro ho sempre paura per papà. Ho paura che se le vede in giro le usa ancora e la mamma mi ha spiegato che lei è spesso triste perché papà ha paura che gioca con loro. Perché quelle macchinette non sono come i videogame che giochi e basta, mamma mi ha detto che quando una persona inizia poi non smette più, e perde tutti i suoi soldi. Così è successo al mio papà, ed è per questo che lui e la mamma litigavano sempre. Ora ha smesso, ma io ho sempre un po’ paura.

Io sono contento quando arriva la sera perchè adesso papà gioca con me, perché ho avuto paura che la mamma non lo voleva più.

Ora lei è arrabbiata perché non abbiamo tanti soldi per andare in vacanza, ma papà mi ha promesso che mi porterà in piscina e a giocare a calcio al campetto.

Poi inizierò le medie, a settembre e non vedo l’ora che arrivi, non per la scuola, ma perché settembre è il mese che papà potrà ricominciare a giocare con me alla play. Si perché è passato un anno da quando papà non usa più le macchinette e i dottori del gruppo dove va il venerdì sera gli avevano detto che per un anno non può assolutamente giocare a nessun gioco.

A settembre papà sarà guarito vero? Avrà vinto secondo te?

Spero di rivederti presto.

@simonefeder