Simone Feder

No Slot

Non lasciamoci giocare!

3 Novembre Nov 2013 2157 03 novembre 2013
  • ...

Quando il “Movimento No slot” incontra i giovani racconta di quanto l’azzardo ammali le persone, rovini le famiglie e devasti economicamente i territori minando alla radice le relazioni tra le persone.

Racconta loro che cosa sta succedendo in Italia e quanto negli ultimi 15 anni a livello legislativo sia stato permesso tutto arrivando liberalizzare, a suon di leggi, il gioco d’azzardo definendolo legalizzato.

E’ vergognoso se pensiamo che ora si è permesso azzardare non soltanto nelle sale gioco dedicate, che nonostante tutto continuano ad aprire, ma si possono acquistare gratta e vinci ovunque scommettendo anche negli uffici postali, supermercati, stazioni, autogrill…

Ecco cos’è diventata l’Italia: una bisca a cielo aperto. E non è tutto…

Oggi rappresentanti della agenzia delle dogane e monopoli entrano nelle scuole e incontrano questi stessi giovani, di solito studenti non ancora maggiorenni, attraverso progetti che hanno come scopo quello di avvertirli dei rischi del gioco di azzardo.

E’ inquietante perché a questi giovani, che magari non hanno mai sentito parlare di slot machine o non hanno mai avuto il desiderio di avvicinarcisi, viene lanciato un messaggio molto lontano dal "non giocate", come si potrebbe dire "non drogatevi", ma "giocate responsabilmente"! Si autorizza e legittima pertanto un passatempo che ‘può far male’ ma solo se ‘non si è capace di gestirsi’.

Quale modo più efficace per sviluppare nei ragazzi la curiosità e il desiderio di avvicinarcisi? Quale miglior strategia per far accettare loro la sfida del ‘dimostra che tu ce la puoi fare’?

Si fa passare come messaggio di prevenzione quello che invece è un vero e proprio messaggio promozionale. Non è un caso infatti che questi progetti siano creati, finanziati e proposti proprio dalle stesse agenzie che invitano e pubblicizzano l’azzardo.

Quale losco e perverso sistema nasconde tutto ciò?

Chi ancora si permette di lucrare sui pensieri e sulle azioni dei più fragili, di quelli che saranno gli adulti di domani?

Non lo possiamo permettere, non lo dobbiamo permettere. Cambiare la cultura di questo paese parte da questo e ognuno di noi ha il dovere morale e civile di non permettere queste enormi truffe collettive.

Riprendiamoci il nostro pensiero, ricostruiamo la nostra cultura, solo così ariveremo al vero cambiamento, alla vera rivoluzione!

@simonefeder