Simone Feder

No Slot

#Noslot: acceso un lumicino è scoppiato l’incendio!

15 Dicembre Dic 2013 1804 15 dicembre 2013
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Giorni fa sono stato a Roma con l’amico giornalista Marco Dotti e ho condiviso con lui alcune considerazioni sulla nostra battaglia di sensibilizzazione che da anni stiamo portando avanti contro l’azzardo.

Più si continua e più si vorrebbe che attorno a noi ci fosse la necessaria attenzione unita alla giusta sensibilità. Molta gente ama il chiasso, il palcoscenico, lo scoop…

Ebbene noi crediamo che sia importante prima di tutto ascoltare in silenzio il silenzio per capire la vera mission di questa battaglia, è nel silenzio e nel nascondimento che si capisce da che parte andare e se ciò che si sta facendo ha un senso.

E allora ripenso alle parole della lettera arrivata dalla Santa Sede mesi fa, in cui il Papa ci esortava a “continuare questa opera educativa” di prevenzione e sensibilizzazione. La nostra azione ci porta, con la cassetta degli attrezzi sempre aggiornata, ad andare nei luoghi dove si incontrano le persone, in particolare i più giovani, e aiutarle ad alzare la consapevolezza su tutto ciò che sta succedendo in Italia e nel proprio territorio.

Siamo in frontiera giorno e notte e le fatiche non smettono di farsi sentire, ma andiamo avanti. Da quando siamo partiti come Movimento Noslot, in Italia stanno succedendo cose strane e sorprendenti. Ci contattano gli anziani per denunciare l’insistenza di chi sta allo sportello della posta o alla cassa del supermercato e vuole in tutti i modi vender loro il gratta e vinci, ci invitano giovani e giovanissimi ad entrare nei lori spazie e aiutarli a capire, ci chiedono aiuto figli preoccupati per i loro genitori, ci chiamano istituzioni, scuole, docenti, preti, associazioni….

Abbiamo cercato di accendere una candela ed è scoppiato l’incendio, lo stesso Mandela lo diceva: ‘L'educazione è l'arma più potente che può cambiare il mondo’.  Tutti possono migliorare e migliorare il mondo in cui vivono nonostante attorno stia succedendo qualcosa di sempre più devastante. Quando incontri il disagio e la sofferenza e hai in te un minimo di consapevolezza di ciò che è giusto e sbagliato,  non puoi rimanere impassibile e restare ciò che sei, è la passione per l’uomo e per il benessere della gente che ti muove, interroga la tua coscienza e inevitabilmente ti porta a muoverti e a cambiare . E il Movimento si è mosso! Percorrendo i sentieri dell’incontro, dell’educazione, della vera prevenzione.

Più si conosce, e si fa conoscere, il fenomeno e più la gente alimenta il fuoco, la strada più vera, più faticosa ma più efficace è quella dell’educazione che genera consapevolezza e giusta cultura.  Ebbene ora dobbiamo puntare a qualcosa di più alto, qualcosa che oggi i giovani ma non solo loro chiedono a gran voce, tuti ne abbiamo estremamente bisogno per poter dare un senso alla nostra vita: dobbiamo puntare a liberare la libertà e far trionfare la giustizia.

Faccio mia ancora una volta una frase di Mandela, che due giorni dopo la sua liberazione il 13 febbraio 1990 pronunciò : “stiamo andando avanti. La marcia verso la libertà e la giustizia è irreversibile”.  Crediamoci e continuiamo!

@simonefeder