Simone Feder

No Slot

L’azzardo sta ammalando i nostri figli

27 Aprile Apr 2014 2157 27 aprile 2014
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Sotto i nostri occhi le lobby del gioco entrano e si impadroniscono dei nostri spazi, del nostro tempo, delle nostre menti mettendo a rischio specialmente quelle più giovani.

È di pochi giorni fa la notizia presentata all'International Pediatric Congress on Environment, Nutrition and Skin Diseases uno secondo la quale  due bambini o adolescenti (tra 10 e 17 anni) su cinque, cioè 800 mila, già frequentano sale bingo e slot machine e 400.000 bimbi fra i 7 e i 9 anni hanno già scommesso la paghetta su lotterie, scommesse sportive e bingo. Un bimbo che si gioca la paghetta in azzardo diventerà molto probabilmente un adulto che butterà lo stipendio in qualche sala scommesse!

L'Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss) che ha condotto la ricerca ha evidenziato l’assenza dei genitori nella creazione di una giusta cultura dell’azzardo, un genitore su tre non sa nulla di queste abitudini dei propri figli e il 70% non ha mai parlato del tema gioco patologico in famiglia.

A chi si appoggeranno quindi questi ragazzi? Chi darà loro le informazioni precise per imparare a distinguere il bene dal male e proteggersi da questi bombardamenti devastanti?

Pensiamo al mondo del web a cui sono sempre più collegati (dal sud corea uno studio pubblicato su Scientific America mette in guardia sul rischio dipendenza da cellulare per almeno il 16% dei giovanissimi) dove prolificano fuori controllo app sull’azzardo raggiungibili 24 h su 24. Nel 2015 si ipotizza un aumento dell’ 11% di Smartphone e 26% di Tablet in Italia, innumerevoli porte nuove che si aprono su un mondo imprevedibile e nel quale occorre una forte attenzione per non perdersi. La pianificazione è ben scritta e quest’avanzata non ci chiederà il permesso di sfondare all’interno delle nostre case e delle camerette dei nostri figli. Ma chi indicherà loro la strada se per primi gli adulti preferiscono voltarsi dall’altra parte?

Per questo è fondamentale entrare nelle scuole, lì dove si forma la cultura e si raggiunge tutta la popolazione nel momento delle scelte e durante le fasi più importanti della crescita. Alzare la loro consapevolezza attraverso laboratori ed iniziative sull’argomento, coinvolgendo tutte le figure di riferimento.

Non dimentichiamo che saranno l’educazione e la cultura, supportate da una forte coerenza degli adulti, che permetteranno di sconfiggere ed affrontare questo azzardo.

Oggi stiamo preparando i nuovi gambler di domani e sentiamoci addosso tutti questa responsabilità!

@simonefeder