Simone Feder

No Slot

Giornata mondiale contro le droghe

26 Giugno Giu 2014 1649 26 giugno 2014
  • ...

Oggi in occasione della giornata mondiale contro la droga vogliamo richiamare l’attenzione sull’azzardo, che sta diventando una morfina legalizzata, attraverso la proposta di una mostra itinerante a cui hanno contribuito quaranta vignettisti da tutt’Italia.

Perché l’azzardo non è un gioco e c’è poco da ridere!

Tante sono state le persone che hanno voluto dare una risposta di vera civiltà.

Nel nostro paese c’è stata, in questi anni, una sana contaminazione che ha dell’incredibile! E tutto questo grazie anche all’entusiasmo che tantissimi giovani hanno manifestato, fatto di contenuti, ideali e impegni concreti portati avanti con costanza.

Lungo la strada abbiamo incontrato non poche difficoltà in particolare da parte della sfera politica che ancora fatica a partorire una legge nazionale. La sua inesorabile lentezza mette sempre più a rischio la gente che chiede disperatamente di essere aiutata.

Fa tristezza ascoltare quelle filosofie di pensiero di associazioni e amministrazioni comunali che pensano di risolvere il problema, o di scaricarsi la coscienza, attraverso la tassa di scopo ricavando soldi dall’azzardo per la cura di chi di azzardo è malato. Le risorse vanno trovate altrove e l'azzardo deve tornare a essere considerato per quello cheè: una distorsione della vita comunitaria, non un mezzo per indurla a batter cassa

Ciò che più preoccupa, e che ancora non viene preso in considerazione, sono soprattutto le immense sofferenze di chi sta attorno al giocatore. Ricostruendo le storie delle persone che abbiamo in cura generalmente si parla di almeno sei familiari ogni giocatore che rischiano di ammalarsi e particolarmente bambini.

Chi ha il diritto di far crescere un bambino in un contesto di vita condizionato dall’azzardo!

È necessario riflettere sui pericolosi messaggi veicolati comunicazione di massa legata al gioco d'azzardo, che invita i cittadini italiani a "giocare responsabilmente".

Dobbiamo riconoscere che ciò che le lobby chiamano gioco d’azzardo non è gioco e non dimentichiamo che sono le lobby stesse che stanno finanziando progetti sul “gioco responsabile” : ciò che conta per loro è fare cassa!

Come Movimento no slot le risposte che vogliamo in tutti i modi veicolare cercano di colpire l’azzardo sul versante culturale:

- frequentare esercizi noslot per sostenere la giusta economia

- cercare in tutti i modi di bandire la vergognosa pubblicità dalle rete pubbliche

- entrare nelle scuole con l’educazione e la una linea preventiva incisiva che parta dalla corretta informazione

Riprendiamoci i nostri territori, dipende soprattutto da noi!

@simonefeder