Giuseppe Frangi

Ricchi e Poveri

“Wikipedia Zero”, ricetta anti digital divide?

8 Febbraio Feb 2013 1607 08 febbraio 2013
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Sono interessanti le statistiche di Wikipedia per capire il grado reale di penetrazione del web nel mondo. L’edizione inglese assorbe il 44% del traffico di tutto il sistema wikipedia (l’enciclopedia attualmente è in oltre 200 lingue…), e per il 43% è usata da utenti americani. La seconda, quella in lingua spagnola, segue a distanza siderale: ha l’8,3% di share, ma qui c’è il Messico in prima posizione con il 25% degli utenti. Nel complesso però il dato evidente è che l’iuso di Wikipedia nei paesi in via di sviluppo è molto basso in termini assoluti e ancor più basso se rapporto al numero di popolazione. La cosa è chiara nella versione francese: l’85% degli utenti sono europei, mentre l’africa francofona incide per il 2%. Questo accade mentre invece il gap sulla telefonia mbile si sta sostanzialmente chiudendo: se i paesi sviluppati ormai sono oltre la media di un cellulare per abitante, i paesi in via di sviluppo sono all’85%. In termini assoluti il sorpasso è già avvenuto in termini clamorosi: due miliardi contro cinque. La cosa si spiega con il fatto che gli apparecchi costano poco e spesso hanno duplice e triplice vita. Degli apparecchi in ciorcolazione l’85% oggi è dotato di navigatore, ma solo il 15% ne fa uso. I motivi sono molteplici: fragilità delle reti, pesantezza dei contenuti che viaggaino via Internet.

Per questo Wikipedia Foundation ha lanciato lo scorso anno un progetto molto interessante, ribattezzato WikipediaZero, testato in Niger e in Kenya. Si tratta di una versione estremamente alleggerita dell’enciclopedia (senza foto, abbattendo di un terzo il peso delle pagine). Un accordo con un operatore ha fatto sì che la consultazione di WikipediaZero avvenga senza costi per l’utente. Il risultato è stato immediato: in Niger più 77% di consultazioni in quattro mesi, in Kenya più 87,7%.