Noria Nalli

Sclerotica

Nel nuovo Burattino senza fili voglio immaginare Mastro Geppetto, che plasma un burattino disabile

13 Maggio Mag 2018 1501 13 maggio 2018
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Io adoro Edoardo Bennato, la sua musica e la sua poetica. L'ho dimostrato ampliamente nel mio e-book Il trono di Flebo e voglio ritornare a parlarne, ora che è uscita, dopo quarant'anni, la versione rinnovata dell'album storico Burattino senza fili. Mi ha davvero colpito, la scelta del brano inedito, dedicato a Mastro Geppetto, il creatore di Pinocchio, che qui vediamo con le sembianze di Nino Manfredi per il Pinocchio di Comencini.

Vi ricordate la storia? Mastro Geppetto è un falegname, che ricava un burattino, intagliando un pezzo di legno e lo chiama Pinocchio. Il burattino però non è docile e inanimato, ma prende magicamente vita, corre e parla. Anche le persone con una disabilità possono rianimarsi e rinascere grazie ad un ausilio, una protesi realizzata in un materiale diverso dalle cellule umane. Il pupazzo realizzato da un moderno Geppetto potrebbe essere un semi androide, un essere che lotta contro una società che combatte i diversi e cerca di allearsi con tutte le persone escluse e giudicate. Riascoltandolo, il brano Dotti medici e sapienti, mi ricorda certi incontri con il personale meno preparato dei Servizi sociali.

Ripensando alle mie ultime esperienze da persona disabile posso dire che per affrontare i momenti più cupi, ci vorrebbe davvero la poesia e la grinta di Edoardo. Trovo davvero fantastico il suo ritorno sulle scene con le versione aggiornata dell'album con cui ho iniziato ad amarlo. Ancora adesso, quando vengo quasi umiliata per i miei problemi fisici , mi sembra di sentirmi dire che Sarebbe stata mia la colpa, come ripete il cantante a Pinocchio nell'album. Ma il brano è così bello che la rabbia covata, non riesce a farmi soffrire! Alla radio ora i più giovani sentiranno passare i brani di questo meraviglioso album e per tutti i ragazzi italiani, disabili e non, sarà un meraviglioso regalo!