Marco Dotti

Seconda Classe

Azzardo e politica. Quando lo Stato dissolve i legami comunitari

25 Novembre Nov 2013 1553 25 novembre 2013
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«Regna regnis lupi», lo Stato è lupo allo Stato. È una massima portata alla nostra attenzione da uno dei più acuti osservatori del mondo del gioco: lo storico Johan Huizinga, autore del celeberrimo Homo ludens (1938), studio che fonda la ricerca contemporanea sul ruolo dell'elemento ludico nella formazione della cultura e sulla sua sempre possibile corruzione. A questa corruzione allude la massima che, in qualche modo, richiama un contesto "statale" falsamente pacificato, dove il gioco si è sostituito al conflitto e dove l'amico è solo "un nemico reso innocuo e docile". «Regna regnis lupi» è lo Stato che divora i suoi cittadini, i loro legami e, di conseguenza, se stesso.

«Il gioco d'azzardo tra politica, salute, informazione e legami comunitari» (qui la locandina) è il titolo dell'incontro in programma venerdì 29 novembre, alle 16.00, nella sede del Consiglio Comunale di Monfalcone (in piazza della Repubblica 8) e prenderà spunto proprio dalle parole di Huizinga.

Dopo i saluti del  sindaco di Monfalcone Silvia Altran, dell'assessore ai servizi socio-assistenziali, sanitari e alla coesione sociale del Comune di Monfalcone, Cristiana Morsolin, del direttore Generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina, Gianni Cortiula, sul tema relazioneranno: Adriano Segatori, psichiatra-psicoterapeuta dell'Ass2, autore del provocatorio Oltre l'utopia basagliana (Mimesis, 2010), che parlerà di  «Complicità di Stato nell’azzardo e nelle dipendenze in genere»;  Il professor Simone Paliaga, docente di filosofia al Liceo Bachmann di Tarvisio, che tratterà il tema «Libertà in agonia: il gioco d’azzardo e la servitù volontaria»;l'educatore professionale Carlo Benevento, operatore alla SOC-Dipendenze dell’Ass2 Isontina e referente del gruppo sul Gioco d’Azzardo Patologico (DAP) che parlerà di «Giocarsela bene, giocarsela male: il gioco d’azzardo tra divertimento e problema»; sarà infine il mio turno, per parlare di  «Azzardo legale: un paradosso italiano».