Marco Dotti

Seconda Classe

Genova No Slot: anche il Tar del Lazio conferma la validità del regolamento comunale

13 Marzo Mar 2014 2213 13 marzo 2014
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«Una piaga sociale». Non ha mezzi termini  il professor Marco Doria, sindaco di Genova, quando si tratta di individuare il problema. E il problema è la proliferazione delle sale gioco in tutta la Liguria e, in particolare, nel capoluogo ligure.  Leggi regionali e provvedimenti comunali erano stati presi e prontamente impugnati, negli scorsi mesi, dalle lobbies grandi e piccine che si muovono dentro e ai margini di questo mondo. Tante polemiche, spesso violente, tensioni a mezzo stampa e sfide processuale. 

Ieri è arrivata la pronuncia del Tar del Lazio. La legge della Regione Liguria  che dà facoltà ai Comuni di emanare regolamenti con limitazione dell'orario di apertura per esercizi dotati di slot machine e sale gioco è stata considerata pienamente legittima.

Dopo quello della Liguria, anche il Tar del Lazio si è difatti pronunciato a favore della normativa No Slot, respingendo il ricorso di un esercente che si era detto discriminato dal provvedimento, vedendosi negare il permesso per installare una slot machine nella sua rivendita. Altri 29 ricorsi risultano pendenti davanti al Tar della Liguria, ma non potranno non essere tenute in debito conto le ultime motivazioni. 

Il Tar del Lazio ha ritenuto prevalenti le ragioni di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini a fronte del dilagare dell'azzardo di massa, ribadendo che «il criterio utilizzato dalla legge regionale n. 17/2012 per l’individuazione dei luoghi ritenuti sensibili risulta tutt’altro che irrazionale, perché il legislatore regionale, oltre ad individuare luoghi qualificati sensibili ex lege, ha affidato ai Comuni il compito di individuare altri luoghi sensibili nel rispetto di criteri predefiniti».

Nel 2014, tra l'altro, per la prima volta da quando nel 2003 le slot machine sono state "legalizzate il saldo tra aperture e chiusure di sale slot è negativo. Segno che il regolamento comunale funziona. 

«Da quando è stato approvato il nuovo regolamento del Comune di Genova contro il gioco d’azzardo non ha aperto più neanche una sala slot a Genova- ha dichiarato alcune settimane fa l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova Francesco Oddone- non ci sono state revoche di licenze ma alcune chiusure spontanee di sale slot a causa della crisi, quindi per la prima volta il saldo aperture-chiusure è negativo. Sono i primi risultati che abbiamo ottenuto e siamo consapevoli che ci sono quartieri in cui il fenomeno del gioco d’azzardo è devastante».