Marco Dotti

Seconda Classe

Seconde generazioni: se ci siete, fatevi sentire

28 Luglio Lug 2016 0940 28 luglio 2016
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C'erano le seconde generazioni. O forse non ci sono mai state. Ai convegni parlavano, sui social non lesinavano hashtag. Si dicevano rivoluzionari/e - in primavera è semplice, meno quando arriva l'inverno. Già che c'erano hanno mandato qualcuno in parlamento, nei consigli comunali, pubblicato inutili romanzetti, ma giusto per integrarsi nel privilegio. Dire di esserci, non equivale a esserci.

Oggi, che la realtà esplode, ci sono? Non è che forse forse hanno scambiato l'integrazione e la partecipazione - valori imprescindibili - con un logoro e logorante conformismo?

Davanti ai fatti di questi giorni, non si sente più nemmeno il coretto "not in my name, not in my name, not in my name". Dove sono finiti/finite? Forse non avevano nulla da dire, lo urlavano per questo, per questo scrivevano patetici romanzi e accettavano altrettanto patetici inviti nei salottino della "sinistra al caviale" di tv editoria & affini. Si facevano concorrenza, sgomitavano per una sedia davanti ai riflettori. Patetica illusione di contarsi, per contare. Ogni slogan affonda nell'azzeramento del pensiero o lo produce.

AAA: 2G cercasi. Con idee, non slogan stavolta.