Elisa Furnari

Siculamente

Se essere palermitani è un difetto….

11 Gennaio Gen 2013 1212 11 gennaio 2013
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Non ho mai avuto voglia di esprimere i miei “mal di pancia” legati a battibecchi di bassa politica che gettano fumo negli occhi degli elettori distogliendoli da programmi, impegni reali e risultati raggiunti/mancati…ma ieri sera a mio avviso siamo andati ben oltre il “cuttigghio” (letteralmente "cortile" indica oggi il “pettegolezzo” perchè anticamente le donne siciliane si incontravano nei cortili e si scambiavano i pettegolezzi). Definirei più che infelice l’espressione dell’ex Premier S. Berlusconi quando asserisce "L'Unico difetto di Dell'Utri è quello di essere nato a Palermo". Chiaramente non conosco pregi e difetti di dell’Utri…ma certo l’essere di Palermo non può essere annoverato tra questi…

Vale la pena di ricordare che:

1.  Palermo  possiede una storia millenaria che le ha regalato un notevole patrimonio artistico ed architettonico ed oggi è fra le principali mete turistiche del mezzogiorno italiano e tra le maggiori mete crocieristiche

2. A Palermo si trova il Teatro Massimo che è  il più grande teatro d'Italia e uno dei più grandi teatri lirici d'Europa (il terzo per dimensioni dopo l'Opéera National de Paris e Staatsoper a Vienna) ed è famoso nel mondo per l'acustica perfetta con la sua sala a ferro di cavallo;

3. Palermo regala una gastronomia e una pasticceria di altissimo livello e di grande gioia per il palato e lo spirito.

4. A Palermo sono nati una miriade di personaggi che hanno lasciato un segno (positivo!) nella nostra storia. Due Papi,  la scrittrice  Natalia Ginzburg, il maestro del cinema Vittorio De Seta, la fotografa Letizia Battaglia e la commediografa e regista Emma Dante senza dimenticare la coppia Ficarra e Picone, l'étoile  Eleonora Abbagnato, l'avvocato Gulia Bongiorno, il presidente  del Senato della Repubblica Renato SchifaniGiovanni Falcone e Paolo Borsellino

Potrei continuare per almeno altre dieci pagine ma credo più opportuno riportarvi un dialogo del Film Jonny Stecchino di Roberto Benigni in cui a Dante appena vengono spiegate le 3 piaghe di Palermo

Nel mondo siamo conosciuti anche per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate… piaghe. Una terribile, e lei sa a cosa mi riferisco: L'Etna, il vulcano, ma è una bellezza naturale. Ma ce ne un'altra grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito... La Siccità! La terra brucia e sicca, una brutta cosa. Ma è la natura... E non ci possiamo fare niente. Ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo non è la natura ma l'uomo... Dov'è?… È nella terza di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi del mondo. Eh... Lei ha già capito. E' inutile che io glielo dica. Mi veggogno a dillo. E'… il traffico! Troppe macchine! E' un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici famigghia contro famigghia, troppe macchine!"