Elisa Furnari

Siculamente

Buona la pizza, peccato per i camerieri di colore!

23 Agosto Ago 2017 1719 23 agosto 2017
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"Si mangia bene sono gentili ed efficienti la pizza buona ma per me il servizio ai tavoli svolti da uomini di colore non mi piace", questa è la recensione di un cliente di Sikulo Bistrot, un ristorante di Palermo che, a quanto pare, ha una grave pecca, impiega uomini di colore.

Senza fare ovvi commenti sull'uso creativo della lingua italiana il dato è uno ed è chiarissimo, il commento è razzista. Così lo hanno giudicato i gestori del locale che hanno chiesto a Google - dove il commento era stato pubblicato - di cancellarlo, prendendo le distanze da questo cliente, così come potete vedere dalla pagina facebook del locale.

ecco lo screenshot della pagina Facebook di Sikulo

Questi ragazzi di colore ve li voglio proprio presentare!

La loro storia è già in rete da qualche mese perchè sono loro i protagonisti di un "video-racconto" realizzato dal Consorzio Sol.Co. Sicilia per raccontare il proprio modello d'integrazione dei migranti.

Il video racconta la storia dei ragazzi di Sikulo e tante storie simili, unite dal viaggio, dalla paura, dal coraggio e dal sacrificio. Storie a lieto fine, storie di uomini che hanno conquistato la propria autonomia e con sacrificio vivono questa Sicilia.

Questa vicenda mi aveva scosso ma avevo immaginato fosse un episodio sporadico e la tanta solidarietà letta sul web mi aveva rasicurato perchè io, da siciliana, non percepisco strati forti e consolidati di razzismo...finchè non ho letto i commenti alla stessa news pubblicati su IlGiornale.it

"anche a me fanno schifo i camerieri africani, e credo che siamo in tanti a pensarlo. nei locali dove li fanno lavorare non ci metto piede. se il ristoratore è libero di assumerli io sono libero di andare da un suo concorrente che fa lavorare gli italiani" oppure "Non e' questione di razzismo, e forse nemmeno di igiene (sulla quale, tuttavia, avrei delle riserve, conoscendo le abitudini di queste persone). Ma prendere a lavorare dei clandestini e' uno schiaffo ai milioni di giovani disoccupati italiani" se siete incuriositi e non sufficientemente nauseati gli altri commenti potete leggerli seguendo questo link http://www.ilgiornale.it/news/cronache/palermo-recensione-ristorante-camerieri-colore-non-mi-1432515.html

Ed ecco l'antica lotta tra italiani e stranieri, quel diritto di prelazione sul lavoro - che non c'è - basato sull'essere italiani. Chissà se competenza, capacità e disponibilità sono elementi da valutare per gli abili commentatori... certo è che si tratta di una lotta "fratricida" che racconta di una povertà culturale preoccupante.

E mentre le disavventure dello Ius Soli in Parlamento sembrano perdurare e Papa Francesco con il suo Messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, dà lezioni a tutti di diritto e di umanità....non ci resta che lavorare, su giustizia ed equità c'è ancora troppo da fare.