Elisa Furnari

Siculamente

Nudi e immortali

30 Ottobre Ott 2018 0000 29 ottobre 2018
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E’ difficile spogliarsi, stare nudi su un letto immobili e farsi scattare una foto che diventa in pochi secondi un quadro su Facebook. Allo stesso modo é difficile spogliarsi di sovrastrutture, di vittimismi e raccontarsi se si sono vissute due vite, una prima e una dopo la carrozzina.

Lui lo ha fatto, é Giovanni Cupidi e queste cose le ha fatte tutte e due, lui che è nato due volte senza essere mai morto, lui che é stato capace di diventare uno degli "Immortali di Jovanotti" https://www.youtube.com/watch?v=DK3dL8wVHAk, lui che é riuscito a scrive un libro che racconta qualcosa di tutti quelli che lo leggono, lui che ti sciocca come un defibrillatore e ti fa gridare con Lorenzo “Come posso io. Non celebrarti vita. Oh vita. Oh vita”.

Noi siamo immortali è il titolo del libro che Jonny ha scritto e che Mondadori ha pubblicato. Presentato in pompa magna a Palermo da Ficarra e Picone con Corrado Fortuna é un dialogo autentico e privato sulla vita, non sulla disabilità perché Jonny non è la sua disabilità, Jonny é un meraviglioso quarant'enne con un handicap causato da una misteriosa infezione che lo ha privato a 12 anni dell'uso del suo corpo (dal collo in giù) ma non della sua testa, del suo cuore, della sua voce...e di tutto quello che ognuno di noi ha. In 52 Capitoli, brevi e scorrevoli, Jonny racconta della sua malattia, dei suoi viaggi, delle sue feste e delle sue battaglie; da molti è conosciuto perché attivista per i diritti di persone con disabilità, protagonista del comitato #siamoandicappatinoncretini.

Secondo me un errore che si compie è quello di identificare Jonny nelle sue battaglie ancor prima che …Jonny.

Per questo forse le cose che mi hanno colpito e coinvolto di più nel suo libro sono i racconti dei dettagli della sua vita, dal rapporto con il suo straordinario papà alla presenza della sua mamma, dalla sua fisioterapia quotidiana alla scelta degli abiti da indossare. Tutte quelle cose che di un amico sai e che di jonny impari leggendo il libro, quello che ho voluto leggere come il racconto di una vita straordinaria.

Forse il capito che più mi ha fatto pensare è quello sull’amore.

Lui lo intitola “Alla ricerca del sesso perduto” ma a me piace pensare che sia il capitolo dedicato alla ricerca dell’amore- Quello che Jonny rivendica in queste pagine, come in gran parte del suo libro, è il diritto di essere assistito per vivere una vita banalmente normale. Jonny non è contrario all’assistente sessuale ma vuole altro..vuole poter uscire, passeggiare, corteggiare una donna…farla innamorare ed essere amato.

Per far questo ha bisogno di un’assistenza che oggi gli viene negata, a lui come a tanti disabili gravissimi. In realtà tutto il libro è dedicato all’amore per la vita perché come dice lui “la mia patologia l’ho sconfitta 27 anni fa, oggi faccio i conti con gli esiti”.

Quando ho finito di leggerlo mi sono resa conto che con questo libro ci si mete allo specchio, si guarda in faccia alle paure, quelle che Jonny ha superato e quelle che forse può superare con l’amore di tutti.

Se penso a Jonny la prima cosa che mi viene in mente è il suo corpo disteso, una delle foto a cui accennavo all’inizio di questa fragile presentazione di un libro tostissimo…perché quella di Jonny disteso su un letto spesso nudo è un’immagine pubblica e “pubblicata” che mi ha trasferito un messaggio dirompente.

Questo sono io, così, immobile, fermo ma potente. Questa è la mia condizione ma non la mia Vita. Perché Jonny con i social, con la tecnologia, con le parole, con quel “come stai” scritto a tante persone in una giornata, Viaggia e viaggia veloce..come Superman.

Quando mia figlia Sara ha visto il libro sulla scrivania guardando il disegno di copertina mi ha detto “Mamma è Superman’” Le ho risposto di Sì, perché lui un po’ lo è…e se volete conoscere meglio Superman..leggete questo libro.