5 Novembre Nov 2015 2030 2 years ago Milano

Voci per dare una mano

Italia Milano - piazza Francesco Carrara, 17
www.nutrimente.org

Concerto benefico a sostegno del Progetto Scuola dell'associazione NutriMente

L’Ensemble Vocale Ambrosiano Onlus (nella foto) diretto da Mauro Penacca e l’associazione NutriMente, giovedì 5 novembre, alle ore 20.30, insieme per un concerto benefico a sostegno del Progetto Scuola per la prevenzione e la cura dei disturbi alimentari degli adolescenti.

Il concerto si tiene all’Auditorium Centro Asteria, piazza Francesco Carrara, 17 a Milano.

Un concerto che vuole porre un riflettore e una presa di coscienza su un problema sociale crescente che si deve affrontare e superare anche attraverso lo sviluppo di progetti nelle scuole, nei Consigli di zona e nei centri sportivi. Per estendere il lavoro di prevenzione e ampliare la ricerca sui disturbi dell’alimentazione Nutrimente ha bisogno del sostegno di chi crede in questa missione perché guarire è utile, ma prevenire è meglio.

L’Associazione Nutrimente, patrocinata dall’Ospedale San Paolo di Milano, raccoglie la storia di un gruppo di professionisti (psicoterapeuti e medici) che collaborano da anni per la cura dei pazienti con Disturbo Alimentare (anoressia, bulimia, obesità, alimentazione incontrollata ecc).

Nutrimente è attiva nelle scuole con il Progetto Scuola, e all’interno dei Consigli di Zona, nei centri sportivi e nelle scuole di danza, e fin ora attraverso dei progetti presso questi luoghi si è proposta di aiutare genitori e insegnanti a riconoscere i segnali precoci di un disturbo ed affrontarli avvicinando i ragazzi e le ragazze ad uno stile di vita più sano sia a livello fisico che psicologico e relazionale poiché la fatica di impegnarsi tanto per ottenere piccoli progressi, la difficoltà nel vedere grande quantità di sofferenza nei pazienti e nei familiari, la frustrazione di non riuscire a volte a migliorare la situazione perché arrivati troppo tardi e la gioia di riconoscere di essere riusciti a cambiare il corso di una vita hanno portato il gruppo a ritenere che non fosse più sufficiente aspettare che i pazienti venissero a chiedere aiuto, ma che fosse necessario avvicinarsi ai gruppi a rischio prima che la situazione si cronicizzasse. 

Ingresso libero

In allegato la locandina