17 Novembre Nov 2016 2100 3 years ago 2 Febbraio Feb 2017 2100 2 years ago Monza-Brianza

"Dobbiamo accogliere?", la Brianza si interroga sulle modalità di accoglienza

Italia Camparada - Piazza Municipio 1
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Quattro incontri su altrettanti paesi: Camparada, Lesmo, Villasanta, Arcore e con richiedenti asilo accolti sul territorio, portando chiarezza a opinione pubblica e amministratori locali.

Quattro incontri in altrettanti Comuni per affrontare a viso aperto le migrazioni di oggi, per fare chiarezza su temi delicati, a volte spinosi ma che riguardano le vite di persone arrivate nelle nostre zone da Paesi lontani così come quelle dei cittadini, interrogati e coinvolti da un fenomeno recente  e destinato a non esaurirsi in pochi anni. Si chiama “Dobbiamo accogliere?” il ciclo di serate che porterà esperti a vario titolo di flussi migratori a incontrare popolazione e amministrazioni di Camparada, Lesmo, Villasanta, Arcore – i quattro luoghi degli incontri – e di altri Comuni della provincia di Monza e Brianza, tra cui Carnate e Usmate Velate, che hanno promosso un tavolo di lavoro sul tema proprio per dare più strumenti di conoscenza e valutazione ai propri cittadini e cercare per l’immediato futuro strade per gestire nel modo più efficace possibile il fenomeno. Richiedenti asilo, dinamiche dell’accoglienza, normative, esempi positivi, criticità: l’obiettivo è affrontare ogni aspetto in modo franco, diretto ma estremamente costruttivo, perché la posta in gioco è quella coesione sociale che è la base per un’esistenza dignitosa per tutti, accoglienti e accolti (che oggi a livello nazionale sono lo 0,14% ma distribuiti in modo difforme da un Comune all’altro) in attesa del riconoscimento o meno dell’asilo politico.

Le prime due iniziative avranno luogo a Camparada giovedì 17 novembre e a Lesmo giovedì 1 dicembre, mentre le serate di Villasanta e Arcore si terranno rispettivamente venerdì 20 gennaio e giovedì 2 febbraio 2017. L’inizio di ciascun incontro è alle ore 21. Il ciclo, occasione importante per sentire da chi è in prima linea quello che accade vicino e lontano superando così la mancanza di informazioni verificate su un tema sempre più pressante a livello di opinione pubblica, nasce dal dialogo tra Comuni coinvolti, associazione Uniti per Camparada ed Aeris cooperativa sociale, ente gestore di richiedenti asilo sul territorio (aderente alla Rete Bonvena e promotore del progetto informativo “Con altri occhi” in scuole e comunità della Provincia), accompagnati dal giornalista di Vita e scrittore esperto di migrazioni Daniele Biella, in qualità di moderatore degli incontri. L’ingresso a ogni appuntamento è libero e gratuito, con la possibilità di ascolto in podcast sul sito della web radio youngradio.it.

Giovedì 17 novembre a Camparada (Sala Consiliare, Piazza Municipio 1), affronteranno il focus “Chi accogliamo. Con quale sistema?” la funzionaria dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) Alessandra Morelli, che ha all’attivo esperienze di capo missione nei luoghi più difficili del mondo, sopravvissuta ad un attentato terrorista nel 2014 in Somalia, e l’avvocato Livio Neri, membro dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) con una profonda conoscenza di quanto accade sul territorio nazionale in termini di accoglienza. Essi racconteranno con estrema chiarezza rispettivamente chi sono le persone che arrivano in Italia e in Europa e qual è l’attuale sistema di accettazione - criticità connesse – delle domande di protezione internazionale.

Giovedì 1 dicembre a Lesmo (Sala Consiliare, Via Vittorio Veneto 15) nella serata “Cosa dice la legge. Opportunità o limiti?” prenderanno parola il Prefetto di Monza, Giovanna Vilasi, e il direttore del Servizio centrale del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), Daniela di Capua. L’obiettivo è almeno duplice: da una parte capire a fondo la regolamentazione attuale sull’ospitalità ai richiedenti asilo, nelle modalità Cas (Centri di accoglienza straordinaria che la Prefettura dà in gestione a enti terzi) e Sprar, dove gli enti capofila dei progetti sono i Comuni; dall’altra fare luce su esperienze positive e negative proprio per trovare le soluzioni migliori per il bene della collettività.

Venerdì 20 gennaio a Villasanta (Villa Camperio, via Confalonieri 55) si terrà invece l’incontro “Le storie vere. C’è da avere paura?”, che parte da testimonianze di esperienze dirette vissute in prima persona, come quella di Tareke Brhane, rifugiato politico eritreo e fondatore del Comitato 3 ottobre - data del tragico naufragio del 2013 non lontano dall’isola di Lampedusa, con 368 vittime accertate: uomini, donne e bambini di diverse nazionalità - e racconti nel dettaglio di storie di vita e sistemi di accoglienza diffusa sia sul territorio di Monza e Brianza, con Greta Redaelli, responsabile immigrazione di Aeris coop sociale, che altrove con Carlo Cominelli, presidente della cooperativa K-Pax di Brescia il cui modello di gestione dei richiedenti asilo è considerato uno dei migliori a livello nazionale.

Giovedì 2 febbraio ad Arcore (Scuderie di Villa Borromeo, Largo Vela), infine, in “I cittadini. Si può gestire (da protagonisti) l’immigrazione?” si delineeranno percorsi innovativi sempre più necessari per governare in modo strutturale e non emergenziale un fenomeno destinato a durare nel tempo. Il tutto partendo da tre esperienze virtuose in atto: la ripartizione territoriale dei richiedenti asilo promossa in collaborazione con la Prefettura dai Comuni della Comunità montana Valsassina, nel lecchese, di cui parlerà la Responsabile servizi alla persona Manila Corti; l’azione ventennale di accoglienza rifugiati del Centro Astalli, l’ente dei Gesuiti che gestisce progetti Sprar a Roma, Palermo e Trento, attraverso la testimonianza diretta del presidente, Padre Camillo Ripamonti; il caso studio nazionale dell’azienda agricola delle Langhe nata dal recupero di terreni incolti e conseguente produzione ortofrutticola, portata avanti da personale locale e persone rifugiate, raccontato da Claudio Amerio, cofondatore dell’azienda agricola e rappresentante della Cooperativa sociale Crescere Insieme di Asti.

Per ulteriori informazioni, scrivere a conaltriocchi@coopaeris.it