Mobilitazione promossa da Msf e diverse altre associazioni in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma contro le politiche migratorie fatte di muri

A un anno dall’accordo UE-Turchia, Medici Senza Frontiere (Msf) pubblica un rapporto internazionale che mostra i costi umani del fallimento delle politiche europee in Grecia e nei Balcani, con un appello ai leader dell’UE e degli Stati membri perché cambino radicalmente il loro approccio alla migrazione e pongano fine con urgenza alle inutili sofferenze di migliaia di persone colpite dall’accordo.
Un appello che sarà rilanciato dalla società civile sabato 25 marzo, quando i leader europei saranno riuniti nella capitale per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma, attraverso un’azione di protesta, “Not My Europe”, sulle acque del Tevere.

L'appuntamento è dalle ore 15,30 alle 17,30 a Castel Sant'Angelo, meglio come spiega l'evento facebook creato per l'occasione, sotto il ponte di Castel Sant'Angelo sulle rive del Tevere per portare il Mediterrraneo nel cuore di Roma.
Le politiche migratorie dell’Europa sono fatte di muri, blocchi, accordi disumani con paesi di Africa, Asia e Medio Oriente. Condannano persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà a viaggi sempre più spesso mortali o le respingono verso la sofferenza che si sono lasciati alle spalle.

La strage continua nel Mediterraneo deve finire, attraverso l’apertura immediata di canali di ingresso regolare e protetto. "Mostriamo ai leader l’altra faccia dell’Europa, che vogliamo accogliente e solidale" questo l'appello.

Foto "Grecia a un anno dalla firma degli accordi tra Ue e Turchia" di Mohammad Ghannam,