16 Settembre Set 2018 1700 8 months ago Roma

La terza tappa di Cockt-Ail 2018 è pronta

Italia Roma - via Aurelia Antica, 415
www.ail.it

Nella capitale l'appuntamento con il concorso benefico che raccoglie fondi per Ail

L’estate non finisce per Cockt-Ail, il concorso benefico che vede sfidarsi barmen e barladies “a suon di cocktail” in un tour attraverso l’Italia. Domenica 16 settembre torna in scena a Roma il “buon bere”. Terza tappa dell’edizione 2018 di questa competition, il cui scopo è raccogliere fondi per Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.

Nato nel 2015 da un’idea di Nicola Fabbri, Amministratore di Fabbri 1905, subito sposata da Aibes (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), il contest è arrivato quest’anno alla sua quarta edizione.

Il terzo atto di questa gara di solidarietà, eccezionalmente condotto dalla voce di RDS Giuditta Arecco, andrà in scena al Crowne Plaza Rome – St. Peter’s in via Aurelia Antica a partire dalle 17.

Ad ogni tappa partecipano a titolo gratuito barladies, barmen ed esponenti di spicco nel mondo della mixology: tutti generosamente pronti a sfidarsi a colpi di shaker per salire sul primo gradino del podio e contendersi poi la vittoria finale il prossimo ottobre. Sempre con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di AIL: al termine di ogni gara, infatti, i drink della Cockt-Ail competition e quelli preparati dai guest bartender sono battuti all’asta e il ricavato viene devoluto alle Sezioni AIL presenti.

Dopo Roma, Cockt-Ail arriverà a Rimini il 2 ottobre e a La Maddalena, in Sardegna, il 7 ottobre. La finalissima si terrà invece a Stresa, in occasione della finale nazionale Aibes.

Oltre a raccogliere fondi, le tappe hanno l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani sull’incidenza dei tumori del sangue e dei linfomi, che colpiscono soprattutto questa fascia d’età, e portare alla luce l’opera di AIL, impegnata da oltre 45 anni nel promuovere e sostenere la ricerca scientifica nel campo delle leucemie e mettere in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari, sensibilizzando l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche.