21 Febbraio Feb 2019 1030 7 months ago 21 Febbraio Feb 2019 1630 7 months ago Milano

Dal lavoro all'inclusione: è tempo di proposte

Italia Milano - via Luigi Mengoni, 3
www.inserimentolavorativo.net/

Un manifesto per rilanciare l'inserimento lavorativo

Consorzio Abele Lavoro, Cnca e Idee in Rete propongono una riflessione per rilanciare la cooperazione sociale di inserimento lavorativo: un Manifesto, frutto degli incontri e della discussione tra operatori nei mesi passati, che oggi viene sottoposto alla riflessione comune per ricevere ulteriori stimoli e per aggregare intorno a questo tema altre persone e organizzazioni. Manifesto che è al centro dell’incontro - in programma giovedì 21 febbraio, dalle ore 10,30 alle 16,30 a CN l’HUb in via Luigi Mengoni, 3  a Milano – dal titolo “Dal lavoro all’inclusione: è tempo di proposte”

Il Manifesto ha fatto il suo percorso – osservano gli organizzatori -  e ci consegna alcune idee di sviluppo che andranno approfondite in tre appuntamenti, per arrivare ad una proposta politica e culturale sull’inserimento lavorativo e sui processi di inclusione. “In questo primo incontro faremo emergere sperimentazioni, vincoli incontrati e proposte. I temi saranno poi sviluppati in un secondo incontro da un punto di vista giuridico nell’ambito della Biennale della Prossimità (Taranto, 16-19 maggio 2019) e poi sul fronte delle proposte nell’incontro nazionale del CNCA a Spello nel novembre 2019”.

Questo il programma
ore 10.30 Accoglienza partecipanti e inizio lavori
Saluto di benvenuto di don Gino Rigoldi, presidente di Comunità Nuova
Gianfranco Marocchi e Georges TabacchiIl Manifesto per l’inserimento lavorativo: i contenuti e il percorso.
Come rilanciare l’inserimento lavorativo oggi, in un contesto in cui, accanto allo svantaggio di cui le cooperative sociali da tempo si occupano, i problemi lavorativi riguardano una più ampia e diffusa popolazione: dai neet alle famiglie in povertà, passando per gli inoccupati e i disoccupati?
Come essere imprese sociali, mantenendo una vocazione all’inclusione delle persone svantaggiate evitando, al contempo, che la competizione insana ed esasperata porti a sacrificare i destinatari stessi dei nostri progetti imprenditoriali di inserimento lavorativo, magari andando a ricercare lavoratori sempre meno svantaggiati?

Questo primo incontro ha come obiettivo una riflessione a partire dalle tre piste di lavoro individuate dal Manifesto:
l’impresa formativa che diventa occasione di vero training per i giovani e per le fasce deboli, e che da’ spazio alla sperimentazione di idee innovative.
Essere impresa che produce e che forma;
l’impresa che abita il territorio e costruisce con la comunità opportunità di lavoro e di sviluppo locale in un rapporto dialogico con le istituzioni e le altre componenti della la società.
Essere impresa in relazione con il territorio.
le tante emergenze/esigenze di un territorio e le sfide della condizionalità nei percorsi di inclusione e lotta alla povertà.
Essere impresa capace di incrociare i bisogni del territorio, coniugandoli con l’impegno di chi si avvicina (o cerca di rientrarvi) al mondo lavoro.

ore 11.45 Gruppi di lavoro
Essere impresa che produce e che forma – Conduce Georges Tabacchi.
La cooperazione sociale può essere un soggetto unico, che offre opportunità formative in un contesto di impresa. Limiti e contrasti di uno scenario che per produrre risultati apprezzabili e significativi necessita di un salto di qualità in termini di riconoscimento, documentabilità e verificabilità dei percorsi e delle esperienze di formazione e lavoro.

Essere impresa in relazione con il territorio – Conduce Marina Galati.
Nello scenario attuale del mercato, cosa significa essere un’impresa sociale che abita il territorio e costruisce con la comunità opportunità di lavoro e di sviluppo locale? Cosa significa per un’impresa sociale partecipare alla vita di un territorio specifico ed avere con esso anche un dialogo e una relazione che vanno oltre il mercato, senza seguire ad ogni costo le opportunità di espansione o di trasformazione organizzativa che spesso, però, appaiono necessarie per sopravvivere e crescere?

Essere impresa che incrocia bisogni e impegno di chi si avvicina al lavoro – Conduce Caterina Pozzi.
Percettori di sussidi e ammortizzatori sociali, fruitori di servizi, giovani alla ricerca di occupazione: per tutti loro, negli ultimi anni, le politiche e gli strumenti di inclusione sociale e contrasto alla povertà hanno ipotizzato, come conditio sine qua non, l’impegno a mobilitarsi per trovare lavoro.  Quali sono, oltre ai meri adempimenti di carattere formale 1e burocratico, i veri percorsi di inserimento e inclusione lavorativa per queste persone? Ch0i può organizzare, in forma imprenditoriale, questa disponibilità coniugandola con un impegno a favore della comunità che sia coerente non solo con i bisogni del territorio ma anche, e soprattutto, con il necessario percorso di promozione umana delle persone fragili?

ore 14.30 Plenaria – Conduce i lavori Marco Gargiulo
Report del lavoro dei gruppi
Interventi di:
Stefano Granata (Federsolidarietà Confcooperative),
Eleonora Vanni (Legacoop Sociali),
Luigi Corvo (Università di Tor Vergata)
Pierfrancesco Majorino (Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano)

ore 16  – Riccardo De Facci – Conclusioni

In allegato il programma