Sicomoro Festa Di Compleanno In Residenza
Innovazione

Gli anziani del Sicomoro spopolano su TikTok

28 Giugno Giu 2022 0924 28 giugno 2022
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L'iniziativa della cooperativa sociale di Matera si mostra vincente anche tra i giovani. In poche settimane, il racconto delle giornate degli ospiti della residenza Brancaccio e dei suoi operatori ha superato il milione di visualizzazioni e le 100mila interazioni. Una campagna di crowdfunding per sostenere il progetto “Fuori Onda” e finanziare una vacanza al mare per gli anziani

C’è un video su TikTok che sta spopolando. No, non è l’opera creativa di un giovane influencer, bensì un’idea che sta sviluppando la cooperativa “Il Sicomoro” di Matera. E non riguarda gli utenti dell’ultima generazione ma un gruppo di anziani di cui si occupa questa società che, in Basilicata, è certamente tra le più attive e conosciute in ambito sociale. «In pochi giorni – spiega Luca Iacovone, direttore della Residenza Brancaccio-Il Sicomoro – siamo arrivati ad oltre un milione di visualizzazioni e 100mila interazioni. Considerato l’argomento trattato, non è poco. Stiamo cercando di utilizzare i social network non tanto e non solo per raccogliere fondi, che per noi sono vitali, quanto a invertire la sfida: usare la raccolta per attivare le nostre community virtuali su un progetto concreto e un sogno ancora più grande».

Abbiamo tanti profili social con numerose interazioni e commenti, tuttavia trasformare i “Mi piace” in impegno e coinvolgimento diretto, non è un passaggio così scontato. E allora abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso dal solito: ora le “ricompense” che abbiamo definito per ciascuna donazione implicano tutte un coinvolgimento diretto dei sostenitori, vale a dire un invito a venirci a trovare, a condividere un caffè o una cena con i nostri anziani nella struttura di Metaponto. Tutti i sostenitori sono invitati a partecipare ad una festa in spiaggia, vogliamo provare ad acchiappare qualcuno dei tanti pollici all’insù che popolano i nostri post e provare a tirarli fuori dallo schermo. Non ci interessa lo storytelling se non diventa occasione di relazione vera».

Luca Iacovone e un gruppo di anziani e operatori del Sicomoro

Si rovescia il paradigma, dunque. In questa prospettiva, proprio in occasione del lancio della campagna di crowdfunding lanciata su Eppela per sostenere il progetto “Fuori Onda”, il Sicomoro ha moltiplicato la presenza sui social. Un fenomeno che sta iniziando a contagiare tante realtà del Terzo settore in Italia, come raccontiamo nel numero del Magazine di Vita che sta per andare in stampa. «Sapere che ogni post poteva trasformarsi nell’occasione di un incontro – sottolinea Iacovone – ci ha motivati ancora di più nell’animazione di un programma editoriale più intenso sui nostri profili social. In particolare, abbiamo deciso di puntare molto sui video e sulle storie degli anziani e degli operatori della nostra cooperativa. Non vogliamo fermarci al racconto delle esperienze e delle attività, ma vogliamo illustrare gli hobby e le passioni di Oss e infermieri, tanto per fare un esempio. Ultimo nato nella nostra strategia social è il profilo TikTok, nato appositamente per raccontare il dietro le quinte della vita degli anziani in Rsa».

La pagina creata da Luca Iacovone su TikTok per parlare delle giornate alla residenza Brancaccio-Sicomoro

«Quando, con amici e conoscenti, mi trovo a parlare del mio lavoro nella Residenza – prosegue Iacovone –, mi fanno sempre domande stranissime: “Ma come fate a non farli scappare?”, “Gli anziani possono uscire dalle loro stanze?”, “Tu li conosci tutti?”. Nell’immaginario collettivo è consolidata un’idea spesso terrificante del nostro lavoro. Per questo ho deciso di provare ad usare TikTok per rispondere in modo ironico e diretto alle domande strambe che sento tutti i giorni. I video su TikTok consentono agli anziani della Residenza di dire la loro nei dibattiti che spesso animano le discussioni e i confronti sui gruppi social locali: alcuni ospiti di Brancaccio, ad esempio, hanno voluto rivolgersi direttamente al prefetto di Matera per proporre una mediazione su alcune scelte di ordine pubblico relative alla festa patronale. Il video ha raccolto oltre 13 mila visualizzazioni e più di 200 condivisioni in meno di 24 ore, nella prima giornata di lancio, ma soprattutto ha permesso agli anziani di trovare uno strumento capace di farli sentire ancora protagonisti della città e intervenire nei dibattiti pubblici che la animano. Il profilo è ancora giovane, ma sta crescendo rapidamente».

A volte sono gli anziani a imboccare gli operatori

Una boccata d'ossigeno alla pineta del Brancaccio

Il progetto “Fuori onda” ha l’ambizione di raccogliere risorse per contribuire a finanziare una vacanza al mare, a Metaponto (dal 3 al 10 settembre) per gli anziani della Residenza. L’obiettivo dei cinquemila euro non è stato ancora raggiunto, ma ormai è questione di poco. Con i soldi raccolti sarà possibile non solo sostenere le spese per la logistica, i trasporti, il canone di locazione della villa, le spese per ombrelloni e lettini, ma anche il lungo percorso che accompagnerà anziani e operatori nella settimana Fuori Onda.

L'ingresso della residenza del Brancaccio-Sicomoro

Un'immagine del progetto "Fuori Onda"

La cooperativa sociale lucana è un punto di riferimento per disabili, anziani, immigrati e minori sin dalla sua costituzione. Nata nel 2002 come evoluzione dell’esperienza condotta all’interno del progetto Policoro con l’associazione Solidarte e la Caritas di Matera Irsina, con cui collabora stabilmente, il suo agire si ispira ai valori dello statuto della Caritas Italiana e della Carta di Impegno etico di Federsolidarietà. In vent’anni, i servizi verso la comunità locale si sono moltiplicati: oggi il Sicomoro offre assistenza alle persone anziane ospiti della residenza assistenziale, fa progettazione e gestisce interventi di politiche attive del lavoro, garantisce l’accompagnamento al lavoro per le fasce più deboli, dà accoglienza ai richiedenti asilo e ai rifugiati.

https://www.facebook.com/residenza.brancaccio

Un nonno della residenza del Brancaccio spiega i giochi delle vecchie generazioni agli alunni di una scuola di Matera