Mondo
La Libia del futuro senza più leader
L'analisi senz'appello offerta dal sito di informazione francese Rue89
di Redazione
Chi sarà a governare la Libia dopo Gheddafi? A chiederselo è tutto il mondo e in Francia, da cui è partito il primo attacco allo strapotere del Rais, le risposte sono ancora avvolte nel dubbio. Il Consiglio nazionale di transizione (CNT), creato il 27 febbraio scorso e riconosciuto da Parigi in marzo, sarà verosimilmente l’autorità di riferimento per il post-Gheddafi, ma dopo?
Lo scopo principale del CNT è quello di creare una «Commissione nazionale suprema per le elezioni», ma anche in questo caso le divisioni interne, politiche, tribali e religiose sembrano frenarne il processo. L’intellettuale Bernard-Henri Lévy, vicino al CNT, esclude che dal Consiglio possano uscire nomi utili alla formazione del nuovo governo libico: «Quelli che hanno fatto la rivoluzione si sono dichiarati indisponibili all’esercizio del potere. Il presidente del CNT, meritoriamente, ha già dichiarato che non si candiderà alle prossime elezioni».
Il problema quindi rimane. Secondo la rivista e il sito di informazione d’Oltralpe, Rue89, all’orizzonte non si vedono nomi o personaggi adatti al ruolo. Bisognerà, poi, capire il ruolo delle organizzazioni di matrice religiosa per evitare – sostiene il ricercatore di Scienze Politiche, Luis Martinez – derive: « La democrazia libica si costruirà associando religione e tradizione. Quanto agli islamisti è impossibile attualmente capirne il peso politico. Nel 1990, quando tentarono di detronizzare Gheddafi, non ha funzionato. Da allora non sono più riusciti ad allargare il proprio cerchio di influenza».
Si attendono ora nuove indicazioni dalla riunione in programma a Parigi nelle prossime settimane. In quell’occasione i paesi membri dell’Unione europea affronteranno il capitolo “Libia” e soprattutto la restituzione dei beni di Gheddafi alla popolazione. In attesa di questo incontro, la paura principale è quella di perdere il controllo delle milizie ribelli, permettendo loro di vendicarsi autonomamente sulla popolazione ancora fedele a Gheddafi. Sia l’organizzazione Amnesty International che lo stesso presidente del CNT hanno avvertito: «La mia paura principale riguarda alcune azioni che vanno al di là della legge, perpetrate al di là delle indicazioni impartite, in particolare le vendette a cui mi oppongo fermamente».
17 centesimi al giorno sono troppi?
Poco più di un euro a settimana, un caffè al bar o forse meno. 60 euro l’anno per tutti i contenuti di VITA, gli articoli online senza pubblicità, i magazine, le newsletter, i podcast, le infografiche e i libri digitali. Ma soprattutto per aiutarci a raccontare il sociale con sempre maggiore forza e incisività.