Quasi trecento pagine per fotografare il non profit della Ligura. Tante ne sono occorse a Riccardo Grozio per stilare una vera e propria guida a un universo composito come quello del terzo settore. Stiamo parlando dell’Annuario Ligure del non profit 2012 (Ed. Genova Dove, 14 euro). «Nel compilarlo abbiamo seguito il concetto di economia civile che è più ampio e, infatti, abbiamo inserito le fondazioni», spiega Riccardo Grozio. Ci sono le oltre 3mila odv che contano tra i 20 e i 30mila volontari, le associazioni di promozione sociale (circa 4.600 per 350mila tesserati), le cooperative sociali (280 con 10mila lavoratori dipendenti) e infine le fondazioni che in Liguria sono 265 di cui 197 iscritte al registro regionale: «Riuscire a compattare le diverse fonti cui abbiamo attinto ha richiesto un grosso lavoro», ammette Grozio. Accanto agli elenchi l’annuario presenta testi esplicativi e un’agenda con un sintetico scadenziario fiscale e amministrativo per gli operatori del settore. «Non lo abbiamo pensato solo per gli addetti ai lavori», sottolinea Grozio ricordando la sezione contenente indicazioni utili ai cittadini per affrontare situazioni di disagio sociale.
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