Non profit
Amesci: Serve la riforma, non raccolte benefiche
"Almeno 40mila giovani l'anno per uscire dall'attuale circolo vizioso", chiede il portavoce dell'ente
di Redazione

“Il rifinanziamento del Fondo Nazionale di 105 milioni di euro per il 2014 è indubbiamente un’ottima notizia e segna un’inversione di tendenza importante, soprattutto considerando le difficoltà finanziarie del Paese” afferma il portavoce nazionale di Amesci, Francesco Enrico Gentile.
“Al Ministro Kyenge, che ha saputo intervenire con la forza necessaria ad ottenere l’aumento del Fondo, chiediamo ora di agire perché si riprenda il cammino della riforma del Servizio civile nazionale. Senza una riforma complessiva del Servizio Civile Nazionale le definizione del Fondo Nazionale assumerà sempre più la forma di una raccolta benefica perpetrata, con enorme dispendio di energie, di anno in anno”, continua Gentile.
“Solo una compiuta riforma, che rimetta in connessione il SCN con Paese e che definisca stabilmente la dotazione del Fondo Nazionale per garantire l’avvio di almeno 40mila giovani l’anno, sottrarrà il Ssn da un circolo vizioso che trasforma questa straordinaria esperienza dei giovani in una svilente lotteria”, conclude il Portavoce Nazionale di Amesci.
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