Famiglia

Dalla Cina con un fiore

Tre domande a/ Wei Wei, scrittrice: sognava di fare il medico, poi lo Stato l’ha costretta a studiare il francese, per mandarla nell’Africa francofona ...

di Sara De Carli

È nata nel 1957 nel sud della Cina. Sognava di fare il medico, poi lo Stato l?ha costretta a studiare il francese, per mandarla nell?Africa francofona. Oggi vive a Manchester… Esce per le edizioni e/o La ragazza che leggeva il francese.

Rimpianti?
Nella vita non tutto dipende da noi. Se una strada è bloccata, bisogna prenderne un?altra: è l?istinto di sopravvivenza. Il francese mi ha dato molto più di quanto avrei potuto immaginare: le parole possono curare.

L?incontro con il francese è stato un matrimonio combinato, ma alla fine si è innamorata…
Il francese è completamente diverso dal cinese: nel vocabolario, la struttura della frase, la musicalità delle parole. Il francese ha permesso a un?adolescente cinese, in una Cina ferma, di scoprire un altro mondo.

L?Europa guarda alla Cina con un misto di fascino e paura: una strada per incontrarsi?
Consiglierei di leggere Fleurs de Chine, un mio viaggio nella storia della Cina dove i personaggi hanno nomi di fiori.

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