Welfare

Dottore in giornalismo? Per Feltri non esiste

"Questo è un mestiere che si impara sul campo"

di Redazione

”Questo e’ un mestiere che si impara strada facendo, passando dalla cronaca all’economia, alla politica all’attualita’, le universita’ non possono preparare un giornalista tuttologo”. Cosi’ il diretttore del quotidiano ‘Libero’, Vittorio Feltri, commenta con ”Italia Oggi” il boom di iscrizioni alle facolta’ di giornalismo e comunicazione ed il ruolo delle universita’ nella formazione di un giornalista. ‘

‘Non voglio dire -sottolinea Feltri- che gli atenei non servano, attenzione, servono sempre, per leggere qualche libro, ma all’universita’ non si scrive. E questo mestiere si impara sul campo”. Per Feltri, i giovani si iscrivono a queste facolta’ ”pensando a all’idea semi-romantica che la professione sia una via di mezzo tra quella del commesso viaggiatore e del divo del cinema. Ma i giornali sono pieni di sfilate di computer. Il giornalista oggi e’ un impiegato un po’ particolare”.

”La passione -dice ancora Feltri- sicuramente c’e’. Io ho cominciato nel 1962 ed ero affascinato da questo lavoro inconsueto. Ho cominciato in un giornale di provincia, scrivendo di cronaca cittadina e di spettacoli. Io penso comunque che i ragazzi che si iscrivono alle facolta’ di comunicazione e di giornalismo abbiano anche in mente di trovare lavoro nelle pubbliche relazioni o nell’organizzazione di eventi e convegni”.

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