Formazione
Educatore cinofilo, più che un lavoro un percorso che lascia il segno
Al via a metà settembre il percorso formativo dell’Accademia Cave Canem promossa dall’omonima fondazione. Da una parte si offrono percorsi completi per persone specializzate nel recupero comportamentale dei cani; dall’altra si punta a trasformare i canili da luoghi di reclusione a spazi dinamici, di transito e di cura. Sede del corso il Canile Valle Grande di Roma. Previste borse di studio

Formare educatori cinofili specializzati nel recupero di cani “difficili” per costruire un modello sostenibile di canile-rifugio. Ma allo stesso tempo offrire occasioni concrete di riscatto umano e professionale. L’Accademia Cave Canem è tutto questo: un presidio etico, educativo e sociale al servizio degli animali e della collettività.
Al cuore dell’Accademia Cave Canem, il progetto formativo della Fondazione Cave Canem, vi sono due considerazioni: ogni cane che ritrova fiducia nell’uomo è una storia di riscatto, la seconda è che ogni persona che impara ad accompagnare l’animale in quel cammino, lo fa anche per se stessa. La fondazione del resto da anni lavora per la tutela concreta degli animali custoditi nei canili rifugio italiani.

Quella dell’Accademia, si sottolinea, è un’attività che si basa su due pilastri: l’offerta di percorsi completi per educatori cinofili specializzati nel recupero comportamentale e la volontà di trasformare i canili da luoghi di reclusione a spazi dinamici, di transito e di cura.
Un anno di tirocinio
La prossima edizione del corso per educatore cinofilo inizia sabato 13 settembre. La scorsa edizione ha coinvolto 32 partecipanti provenienti da tutta Italia: da Brescia a Trani, passando per Parma, Modena, Cosenza e diverse città del Lazio. Professionisti e aspiranti tali, attratti da un modello unico nel suo genere: lezioni teorico-pratiche, tirocinio immersivo fino a un anno all’interno del canile rifugio Valle Grande di Roma.Una struttura che oggi ospita oltre 440 cani, molti dei quali salvati da contesti di grave maltrattamento o provenienti da sequestri giudiziari.
Quelle degli animali accolti sono storie di rinascita. Come quella di Dylan, trovato legato a un albero nelle foreste bellunesi. O quella di Michi e Shrek, ex cani da combattimento, ora in cerca di un futuro possibile. O ancora di Tyson, autore di un gesto estremo, oggi al centro di un delicato percorso di recupero. Accanto a loro, aspiranti educatori che imparano a riconoscere i segnali della paura – che sia fobica o aggressiva – e a costruire percorsi personalizzati, nel rispetto delle caratteristiche etologiche dei singoli animali.
Sostenibilità economica e impatto sociale
L’Accademia Cave Canem è un tassello fondamentale nella strategia di sostenibilità economica della Fondazione: i ricavi generati dai percorsi formativi contribuiscono alla sostenibilità economica dei percorsi formativi e di tirocinio ma anche alla realizzazione di progetti di inclusione sociale.

Alcune borse di studio vengono destinate, ogni anno, a persone in condizione di fragilità. Giovani autori di reato che intraprendono un percorso di messa alla prova nel segno dell’empatia e del cambiamento.
Un modello replicabile
I programmi sono accreditati dalla Regione Lazio e ispirato agli standard della certificazione ISO 9001:2015, il corso è coordinato da Mirko Zuccari, dog trainer manager della fondazione, e dalla coordinatrice scientifica Federica Faiella, esperta in tutela giuridica degli animali e in modelli di progettazione. I tutor sono operatori esperti, tutti formati all’interno della fondazione.
«Il modello che si sta costruendo va oltre la formazione: è una rete di professionisti al servizio degli animali, pronti a portare un nuovo approccio nei canili di tutta Italia, in una logica di “macchia d’olio” che mira ad ampliare la platea dei beneficiari – umani e animali – e a promuovere una cultura del canile come spazio di transizione e non di detenzione a vita», precisa Faiella, presidente di Cave Canem.
Nell’immagine in apertura il coordinatore del corso Mirko Zuccari, dog trainer manager della fondazione. Tutte le immagini da ufficio stampa
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