Cultura

Il coccodrillo come fa…

Music hall / Il terzo album di Susheela Raman è giocato tutto sugli ossimori culturali e sull’accostamento coraggioso di temi opposti

di Enrico Barbieri

L?elogio dell?incoerenza. In senso musicale, s?intende. Il terzo album di Susheela Raman è giocato tutto sugli ossimori culturali e sull?accostamento coraggioso di temi opposti: influenze blues, R&B, messi accanto a spunti da chanson francese, a lampi bollywoodiani, a groove infuocati a base di tablas…
Non ci si poteva aspettare altro da un?artista nata a Londra, di origini indiane, ma residente in Australia. Non bisogna lasciarsi ingannare dal titolo del disco, Music For Crocodiles: i pezzi non sono certo adatti a bestie feroci. Già, perché la dote più apprezzabile di quest?album è la liquida dolcezza della voce di Susheela. Una musica fatta per orecchie delicate.
La cantante londinese ha trovato una ricetta nuova e convincente per unire musica popolare e modernità: «Tradizione», dice, «significa appiccare di nuovo un fuoco, non muovere le ceneri». L?album di Susheela è raffinato e caldo, da divorare in un colpo solo. Senza lacrime da coccodrillo.

Music for Crocodiles
Susheela Raman , Emi

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